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Miracolo Barcellona Il Psg ne prende sei e il Camp Nou esplode 

Miracolo Barcellona Il Psg ne prende sei e il Camp Nou esplode 

Champions. Catalani ai quarti, annullato lo 0-4. Cavani fa 3-1 Dall’88’ al 95’ Neymar e Sergi Roberto ribaltano il risultato

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BARCELLONA (Spagna). Ci sono notti indelebili, capaci di cambiare la storia del calcio. Ieri sera il Barcellona è tornato a scrivere il suo nome nella storia del pallone. Lo ha fatto in grande stile, ribaltando il 4-0 rimediato nella gara d’andata degli ottavi di finale contro il Psg. Il Barça compie l’impresa e vola ai quarti di finale della Champions League. I ragazzi di Luis Enrique vincono 6-1 al Camp Nou. Una partita incredibile, di quelle che succedono una volta ogni mille anni.
A segno subito Suarez al 3’ grazie a una zampata fortunosa, poi raddoppio al 40’ con un autogol di Kurzawa. A fine primo tempo il Barcellona ci crede e in avvio di ripresa il Camp Nou diventa una bolgia dopo il rigore trasformato da Messi. Sembrano esserci le basi per l’impresa, ma al 62’ Cavani gela i catalani con una rete di potenza in piena area. È il gol che potrebbe mandare in tilt il Barcellona, costretto a vincere 6-1 per accedere alla fase successiva. La squadra di Luis Enrique sbanda, rischia di subire ancora (errori da due passi di Cavani e Di Maria). Ma il cuore di questa squadra è infinito. Neymar si sblocca al minuto 88 con una stupenda punizione, seguita a ruota dalla doppietta personale su calcio di rigore dopo l’atterramento di Suarez. Il Psg va nel pallone e fa il gravissimo errore di chiudersi a riccio nella sua area di rigore. Il Barcellona preme fino all’ultimo secondo e in pieno recupero arriva il miracolo. Al 95’ palla in area dalle retrovie, spunta Sergi Roberto che di destro fa esplodere lo stadio catalano.
Mai nella storia del calcio moderno era successa una cosa simile. Mai una squadra era riuscita a ribaltare un passivo di 4 reti rimediato nel match d’andata, per giunta con la regola dei gol doppi in trasferta. Proprio per questo l’impresa degli spagnoli acquisisce un valore assoluto stratosferico. Il gol di Cavani infatti poteva diventare una sentenza, si è invece trasformato nella molla per tentare l’impensabile. Nota di demerito per la formazione transaplina. Troppo rinunciataria in avvio, sicura e senza la giusta tensione emotiva dopo il gol illusorio di Cavani. L’ennesimo buco nell’acqua a livello europeo di una formazione costruita per dominare. E quest’anno potrebbe pure scappare il titolo in Francia, vista la grande concorrenza che c’è ai piani alti della classifica.
Il Barcellona resta quindi in corsa per la Champions League e non perde il passo dei nemici di sempre, il Real Madrid. Sarà sfida fino all’ultimo sangue per arrivare alla finalissima di Cardiff, ma una cosa è certa: la squadra di Luis Enrique (che ha già annunciato il suo addio a fine stagione) ha le carte in regola per centrare l’ennesimo trionfo.

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