Cecilia Camellini, stella al servizio di Modena
Nuoto. La campionessa paralimpica approda alla Sea Sub: con la nuova società disputerà gli impegni agonistici e avvierà un progetto nelle scuole e in vasca
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Un binomio del tutto speciale, che già si preannuncia vincente a livello agonistico ma soprattutto sociale. Protagonisti Cecilia Camellini, pluricampionessa del nuoto paralimpico nonché fresca dottoressa in psicologia clinica, e Sea Sub, il sodalizio cittadino che gestisce e coordina l’attività natatoria nelle piscine Dogali. Cecilia ha scelto di diventare in tutto e per tutto paladina dello sport modenese, mettendosi al servizio della nostra città con una collaborazione che andrà ben oltre allenamenti e gare. L’obiettivo primario è offrire un servizio preziosissimo come la promozione dell’attività in acqua per provare ad abbattere definitivamente le barriere culturali contro le quali, spesso, ogni disabile è ancora costretto a scontrarsi. Chiusa l’esperienza pluriennale con l’associazione sportiva Tricolore di Reggio Emilia, la nuotatrice formiginese ha così scelto di tesserarsi per la Sea Sub, società che già conosceva bene: qui è infatti direttore tecnico il suo allenatore, Matteo Poli, e nella vasca da 50 metri delle Dogali ha spesso e volentieri nuotato per preparare i suoi trionfi olimpici. Per Modena si tratta di una prima volta assoluta, il nuoto agonistico approda nella nostra città anche per i disabili con tutti i benefici del caso, illustrati dal presidente di Sea Sub Luigi Reggiani: «Sei ragazzi, quattro con disabilità fisiche e due con disabilità intellettivo-relazionali, sono già pronti ad affrontare le loro prime gare. Questo è il primo, importantissimo passo di un progetto, ancora in fase embrionale, che coinvolgerà tutti i nostri tecnici e che siamo orgogliosi di poter presentare». A Cecilia Camellini il compito di svelarne i dettagli: «Dopo l’Olimpiade di Rio de Janeiro ho pensato di dare un contributo importante al territorio in cui vivo. Per i disabili, a Modena, non ci sono molte possibilità di praticare il nuoto, così mi sono voluta impegnare in prima persona per creare una nuova proposta che arricchisse il ventaglio di quelle già esistenti in altre discipline: assieme al Comune e agli enti di promozione sportiva entreremo nelle scuole e parleremo ai ragazzi, non solo disabili, per cercare di abbattere ogni barriera, promuovendo l’attività in acqua e spiegandone i benefici. Inclusione, non esclusione, questa è la base». Da non trascurare anche l’aspetto agonistico: «Dal 30 settembre al 6 ottobre sarò ai Mondiali a Città del Messico, la laurea è arrivata in tempo utile per permettermi di prepararmi al meglio».
Marco Costanzini
Marco Costanzini
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