il protagonista
Travica: «Bravi così, sono giornate difficili Ora più equilibrio»
dall’inviato
VERONA. Una serata da protagonista, una serata dove ha trovato il suo spazio più di ogni altra volta negli ultimi giorni, una serata che molto probabilmente lo ha portato definitivamente tra i...
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VERONA. Una serata da protagonista, una serata dove ha trovato il suo spazio più di ogni altra volta negli ultimi giorni, una serata che molto probabilmente lo ha portato definitivamente tra i titolari, una serata che ha fatto rivedere a tratti il vero Travica. Tubertini lo ha detto chiaramente: nessun caso, gioca chi sta meglio e chi fa giocare meglio la squadra. Ieri è toccato a Dragan: «È stata una bella soddisfazione ma ce ne posso essere di più grandi. Abbiamo fatto una buona partita in una situazione difficilissima, perchè eravamo più fuori che dentro, adesso siamo vivi. Ma non abbiamo ancora fatto niente e pur avendo fatto una buona partita siamo ancora zero a zero. Non abbiamo saputo vincere a Modena, quindi questa partita dobbiamo cancellarla e tenere soltanto le cose buone sapendo che c’è da fare tanto perchè questa squadra può giocare molto meglio».
La partita è girata con l’ingresso di Travica, ma soprattutto con un Ngapeth in una di quelle serate di grazia dove è capace di fare quasi da solo la differenza. E Travica lo ha c apito, sfruttandolo fino a quando ha potuto: «Credo che nella pallavolo, soprattutto ad un certo punto, proprio nei playoff, è la strategia che conta e la tecnica va a farsi un giro. Bisogna dare la palla a chi è caldo, a chi sente queste partite: Earvin un po’ lo conoscevo da avversario, so come è fatto, e sapevo che queste partite lo gasano. Lo sentivo, l’ho sfruttato. Ma sono convinto che se vogliamo fare uno step in più dobbiamo essere più equilibrati. Non è semplice, ci sarà da lavorare anche su questo, siamo consapevoli che sono cose che non si fanno in poco tempo: dobbiamo essere positivi su quello che succede in campo, sfruttando il meglio e sapendo che si può sempre migliorare in gruppo».
La settimana è stata delicata: «In questi giorni ho visto una squadra molto umile - prosegue Travica - a cui piace lavorare col sorriso. Questo è un gran pregio e devo dire che mi sono inserito benissimo, in punta di piedi. Ho trovato ragazzi semplici, mi sto divertendo. Vogliamo fare risultato e sappiamo che per farlo dobbiamo crescere. È stata una settimana particolare, ma oggi abbiamo reagito».
Poi un commento personale sul suo stato di forma: «Io sono fermo da due mesi, non posso certo dire che sto benissimo: mi manca un po’ di olio nelle mani, un po’ di cilindrata nelle gambe e nel salto, però credo che sia normale. La cosa che più mi è mancata in questi due mesi è stato il campo: fisicamente ho sempre lavorato, ma il contatto con la partita ha un effetto diverso. Oggi ho messo la mia esperienza, cercando di sfruttare chi stava meglio ed è andata bene. Credo proprio che si possa giocare meglio ma oggi era importante vincere e ci eravamo proprio detti che non saremmo stati perfetti. Siamo sempre stati uniti, sempre sopra senza rincorrere e questo ha reso la serata più facile». (d.b.)
La partita è girata con l’ingresso di Travica, ma soprattutto con un Ngapeth in una di quelle serate di grazia dove è capace di fare quasi da solo la differenza. E Travica lo ha c apito, sfruttandolo fino a quando ha potuto: «Credo che nella pallavolo, soprattutto ad un certo punto, proprio nei playoff, è la strategia che conta e la tecnica va a farsi un giro. Bisogna dare la palla a chi è caldo, a chi sente queste partite: Earvin un po’ lo conoscevo da avversario, so come è fatto, e sapevo che queste partite lo gasano. Lo sentivo, l’ho sfruttato. Ma sono convinto che se vogliamo fare uno step in più dobbiamo essere più equilibrati. Non è semplice, ci sarà da lavorare anche su questo, siamo consapevoli che sono cose che non si fanno in poco tempo: dobbiamo essere positivi su quello che succede in campo, sfruttando il meglio e sapendo che si può sempre migliorare in gruppo».
La settimana è stata delicata: «In questi giorni ho visto una squadra molto umile - prosegue Travica - a cui piace lavorare col sorriso. Questo è un gran pregio e devo dire che mi sono inserito benissimo, in punta di piedi. Ho trovato ragazzi semplici, mi sto divertendo. Vogliamo fare risultato e sappiamo che per farlo dobbiamo crescere. È stata una settimana particolare, ma oggi abbiamo reagito».
Poi un commento personale sul suo stato di forma: «Io sono fermo da due mesi, non posso certo dire che sto benissimo: mi manca un po’ di olio nelle mani, un po’ di cilindrata nelle gambe e nel salto, però credo che sia normale. La cosa che più mi è mancata in questi due mesi è stato il campo: fisicamente ho sempre lavorato, ma il contatto con la partita ha un effetto diverso. Oggi ho messo la mia esperienza, cercando di sfruttare chi stava meglio ed è andata bene. Credo proprio che si possa giocare meglio ma oggi era importante vincere e ci eravamo proprio detti che non saremmo stati perfetti. Siamo sempre stati uniti, sempre sopra senza rincorrere e questo ha reso la serata più facile». (d.b.)
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