Sassuolo, Di Francesco: «Oggi voglio i tre punti»
di Giacomo Gullo
Serie A. Alle 12,30 lunch match col Bologna: «Mi aspetto un approccio diverso da quello di Crotone, serve una squadra affamata per chiudere bene il torneo»
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«Vogliamo chiudere non bene ma benissimo». C’è un Mapei da riconquistare e una prestazione, l’ultima col Crotone, da riscattare: il lunch match di oggi col Bologna presenta tutti gli ingredienti per stuzzicare l’appetito dei neroverdi. E non parlate a mister Di Francesco di motivazioni perché ve ne sfornerà a iosa: «Voglio una squadra affamata – spiega il tecnico neroverde dalla sala stampa del Ricci - vogliosa di chiudere il campionato nel migliore dei modi. Abbiamo tanti obiettivi. Quali sono? La parte sinistra della classifica, fare il prima possibile 40 punti, fare tanti gol e possibilmente non prenderne. Io vedo tanti obiettivi davanti, a livello di squadra e individuali. Dobbiamo avere il desiderio di far bene ad ogni gara. La prestazione col Crotone? Non m’è piaciuta e i ragazzi lo sanno. Voglio un approccio diverso: non dobbiamo dimenticare con quanto sudore ci siamo conquistati questa categoria. Per fortuna nel calcio l’occasione di riscatto è sempre dietro l’angolo».
La carica di Eusebio Di Francesco si scontra contro un Bologna animato da motivazioni analoghe a quelle del Sassuolo e contro un Mapei Stadium diventato quasi un tabù in questo 2017: «C’è il desiderio di tornare alla vittoria in casa, nonostante le sconfitte ho visto la squadra fare delle buone prestazioni. Con quelle prestazioni e con maggiore attenzione ai particolari, soprattutto con più cattiveria sotto porta, sono convinto che contro il Bologna ci potremo togliere delle soddisfazioni. Loro appagati come noi? Si gioca in serie A, ogni anno bisogna dimostrare il proprio valore e la propria professionalità: vale per noi e vale per i calciatori del Bologna. Hanno fatto anche delle buone gare, spesso sono andati vicini alla vittoria, magari subendo gol nei minuti finali».
Il derby emiliano è anche l’occasione per sperare nel ritorno al gol di Berardi («Ha avuto un buon impatto al suo rientro dall’infortunio, poi c’è stato un calo fisiologico, il gol non deve diventare un’ossessione per lui») e per vedere all’opera il figlio d’arte Federico Di Francesco: «Ogni giocatore spera di partire titolare, lui ci tiene particolarmente in questa partita, gli auguro di potere essere protagonista dall’inzio. In tribuna ci saranno i miei genitori e se dovesse scendere in campo – conclude Di Francesco senior - avrà sicuramente più tifosi di me».
La carica di Eusebio Di Francesco si scontra contro un Bologna animato da motivazioni analoghe a quelle del Sassuolo e contro un Mapei Stadium diventato quasi un tabù in questo 2017: «C’è il desiderio di tornare alla vittoria in casa, nonostante le sconfitte ho visto la squadra fare delle buone prestazioni. Con quelle prestazioni e con maggiore attenzione ai particolari, soprattutto con più cattiveria sotto porta, sono convinto che contro il Bologna ci potremo togliere delle soddisfazioni. Loro appagati come noi? Si gioca in serie A, ogni anno bisogna dimostrare il proprio valore e la propria professionalità: vale per noi e vale per i calciatori del Bologna. Hanno fatto anche delle buone gare, spesso sono andati vicini alla vittoria, magari subendo gol nei minuti finali».
Il derby emiliano è anche l’occasione per sperare nel ritorno al gol di Berardi («Ha avuto un buon impatto al suo rientro dall’infortunio, poi c’è stato un calo fisiologico, il gol non deve diventare un’ossessione per lui») e per vedere all’opera il figlio d’arte Federico Di Francesco: «Ogni giocatore spera di partire titolare, lui ci tiene particolarmente in questa partita, gli auguro di potere essere protagonista dall’inzio. In tribuna ci saranno i miei genitori e se dovesse scendere in campo – conclude Di Francesco senior - avrà sicuramente più tifosi di me».
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