Tubertini ordina: «Voglio una squadra carica»
Nikola Grbic: «Loro sono più abituati a queste sfide, ma noi abbiamo tutte le chance per farcela»
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Predica concentrazione Lorenzo Tubertini alla vigilia della decisiva gara 3 che andrà in scena questo pomeriggio al Pala Panini. Il tecnico gialloblù sottolinea la splendida gara che hanno giocato i suoi ragazzi giovedì sera in terra veneta, ma vuole uno sforzo ulteriore per raggiungere la semifinale. Il segreto? Concentrazione e pazienza perché anche la Calzedonia darà tutto per sfida la Lube nel prossimo turno playoff.
«Abbiamo vinto una gara importante a Verona, una gara che era difficile da tanti punti di vista e si è vista una squadra che vuole essere ancora protagonista in questo campionato, che ha disputato un’ottima prestazione nei propri punti di forza. Oggi dovremo scendere in campo con la massima concentrazione, consci che Verona darà tutto, come noi, per andare in semifinale. Il pubblico? Giocheremo in un PalaPanini gremito che vorrà vedere una squadra carica, vogliosa e determinata».
Nikola Grbic, invece, mette l'accento sull'atteggiamento menatale che i suoi ragazzi dovranno tenere davanti ai 5000 del Pala Panini.
«Giovedì sera Modena è venuta a casa nostra con il coltello tra i denti per giocare la miglior partita possibile, e così ha fatto. Hanno rischiato molto in battuta e gli è entrata con continuità, per loro questa è una grande arma; inoltre Ngapeth ha disputato una delle sue migliori prestazioni di tutto l'anno. Ha fatto la differenza. Noi abbiamo avuto anche del occasioni, come sul 16-13 nel primo set, ma l'Azimut è stata molto aggressiva, sempre in partita, e quando sei così ti vengono facili anche le cose più difficili. Questi sono i playoff. La bellezza è ripartire da zero e pensare subito alla partita dopo perché qui non si gioca a punti ma in base alle vittorie, per cui questo pomeriggio dobbiamo pensare di andare in campo con la massima carica e provare a giocare con tranquillità come abbiamo fatto negli ultimi due mesi. La chiave sarà la tranquillità, non soffriamo tecnicamente o fisicamente, ma mentalmente. Modena può contare su atleti che hanno giocato su questi livelli per anni, hanno vinto tanto e, quindi, sono più abituati a giocare gare di questo tipo. Sarà un match lungo, abbiamo tutte le chance per farcela».
Conclude il direttore sportivo scaligero, Gian Andrea Marchesi.
«Andiamo a giocare una partita dal sapore importante e che ha il valore di una finale. Si è visto nelle ultime due partite che sia noi che Modena siamo molto vicini in termini di gioco e rendimento, quindi il risultato sarà aperto. Torneremo al PalaPanini cercando di replicare la partita di sabato scorso». (f.c.)
«Abbiamo vinto una gara importante a Verona, una gara che era difficile da tanti punti di vista e si è vista una squadra che vuole essere ancora protagonista in questo campionato, che ha disputato un’ottima prestazione nei propri punti di forza. Oggi dovremo scendere in campo con la massima concentrazione, consci che Verona darà tutto, come noi, per andare in semifinale. Il pubblico? Giocheremo in un PalaPanini gremito che vorrà vedere una squadra carica, vogliosa e determinata».
Nikola Grbic, invece, mette l'accento sull'atteggiamento menatale che i suoi ragazzi dovranno tenere davanti ai 5000 del Pala Panini.
«Giovedì sera Modena è venuta a casa nostra con il coltello tra i denti per giocare la miglior partita possibile, e così ha fatto. Hanno rischiato molto in battuta e gli è entrata con continuità, per loro questa è una grande arma; inoltre Ngapeth ha disputato una delle sue migliori prestazioni di tutto l'anno. Ha fatto la differenza. Noi abbiamo avuto anche del occasioni, come sul 16-13 nel primo set, ma l'Azimut è stata molto aggressiva, sempre in partita, e quando sei così ti vengono facili anche le cose più difficili. Questi sono i playoff. La bellezza è ripartire da zero e pensare subito alla partita dopo perché qui non si gioca a punti ma in base alle vittorie, per cui questo pomeriggio dobbiamo pensare di andare in campo con la massima carica e provare a giocare con tranquillità come abbiamo fatto negli ultimi due mesi. La chiave sarà la tranquillità, non soffriamo tecnicamente o fisicamente, ma mentalmente. Modena può contare su atleti che hanno giocato su questi livelli per anni, hanno vinto tanto e, quindi, sono più abituati a giocare gare di questo tipo. Sarà un match lungo, abbiamo tutte le chance per farcela».
Conclude il direttore sportivo scaligero, Gian Andrea Marchesi.
«Andiamo a giocare una partita dal sapore importante e che ha il valore di una finale. Si è visto nelle ultime due partite che sia noi che Modena siamo molto vicini in termini di gioco e rendimento, quindi il risultato sarà aperto. Torneremo al PalaPanini cercando di replicare la partita di sabato scorso». (f.c.)
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