Capuano: «Perdere così ti ammazza, ma sono orgoglioso»
nostro servizio di Valentina Corsini
«Se continueremo a giocare così e non come col Lumezzane ci salveremo». E alla fine Eziolino se la prende con Garofalo
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VENEZIA. “Perdere in questo modo ti ammazza”. E’ un Eziolino Capuano tonante quello che si presenta in sala stampa al Penzo di Venezia al termine di una partita persa all’ultimo minuto dal Modena – immeritatamente - dopo una prestazione gagliarda e da squadra vera. “Dopo aver lottato su ogni palla, dopo aver offerto una prestazione agonisticamente tosta e dall’acume tattico notevole, non meritavamo di perdere così - ha puntualizzato il mister – sono orgoglioso della mia squadra e ai ragazzi, negli spogliatoi, ho fatto i complimenti. Purtroppo questo è il calcio e resta il rammarico per due episodi in particolare: un rigore su Diop che l’arbitro non ha fischiato, ammonendo addirittura il giocatore, e la palla gol clamorosa non concretizzata da Oliveira su cui loro sono ripartiti trovando la rete della vittoria. E’ stata però una partita alla Capuano: giocata benissimo contro una squadra da primi quattro-cinque posti in serie B. Se continueremo ad offrire prestazioni del genere, giocando con questo spirito e con la capacità di soffrire fino alla fine, non faremo fatica a salvarci. Quello che dobbiamo evitare è di giocare come abbiamo fatto contro il Lumezzane…”. Quello che per Capuano si sarebbe doveva evitare, poi, è anche una certa maleducazione da parte di un giocatore avversario (Mister X in quanto il tecnico canarino non ne ha svelato l’identità..) reo di aver avuto un comportamento non consono in campo. “Mi meraviglio della scostumatezza che ha avuto un loro tesserato, non in lista, che, se fosse un mio giocatore, manderei via a calci nel sedere. Da una squadra blasonata come il Venezia, mi aspetto che questo giocatore venga mandato a casa, perché altrimenti perdo la stima che ho nei confronti di questa società”. Qualche scaramuccia (bonaria) in sala stampa anche con Agostino Garofalo, con cui Capuano si è soffermato un attimo per un chiarimento. L’ex canarino, infatti, è stato al centro di una disputa in campo per una presunta gomitata a Diop che, però, è stata ridimensionata dallo stesso Garofalo con “una mano allungata e un dito finito nell’occhio involontariamente”. Capuano e l’ex terzino gialloblù, si sono incrociati per un istante, parlottato un po’ (evidentemente dell’episodio in questione) ma tutto è finito con una stretta di mano…
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