Il derby dei Di Francesco lo vince Federico
Papà Eusebio: "E' stato molto bravo". Nonno Arnaldo: "Speravo in un pareggio..."
SASSUOLO Il Sassuolo è in crisi, fischiato (forse ingenerosamente) dai tifosi dopo il ko col Bologna, quinta sconfitta consevutiva al Mapei Stadium considerando anche quella di Tim Cup. Un momento di difficoltà della squadra neroverde che va di pari passo con quello che attanaglia Mimmo Berardi. E il tecnico Eusebio Di Francesco legge nelle difficoltà di Mimmo quelle della squadra: “Berardi va aiutato. È in difficoltà psicologica, non riesce a sbloccarsi. Si è parlato troppo di Berardi dipendenza ma è tutto il Sassuolo che deve concretizzare meglio”. Dal figlioccio Domenico al figlio Federico, nettamente tra i migliori del Bologna e salutato dagli applausi sportivi di tutto il pubblico Mapei Stadium : “Speravo non giocasse, mi aspettavo facesse bene. Ha giocato una partita al servizio della squadra, con grande piacere. Devo fargli i complimenti, mi hanno fatto piacere gli applausi che ha ricevuto. Questo il commento da allenatore: da padre dico che deve dare il massimo in ogni situazione della vita”. In tribuna ad assistere al derby c'era Arnaldo Di Francesco, nonno felice e un papà... un po' meno contento. Nella partita tra il figlio Eusebio e il nipote Federico, infatti, a vincere è stato proprio quest'ultimo. E nonno Arnaldo, allo stadio con la moglie, racconta: “Federico è stato il migliore in campo, ha fatto una partita bellissima e ha iniziato l'azione del gol del Bologna. Speravo in un pareggio con un suo gol, ma io ho sempre tifato per il Bologna in verità”. Detto che, dunque, il nonno è più contento di quanto sia triste il papà, Di Francesco senior prosegue: “È stato molto bello assistere all'applauso dello stadio quando Federico è uscito dal campo, applauso che è arrivato sia dai tifosi del Bologna che da quelli del Sassuolo. Durante la partita sono rimasto freddo, non ho applaudito nessuno dei due”. Del resto sarebbe stato difficile per Arnaldo, stretto tra l'affetto per il figlio Eusebio che sta diventando un tecnico di primo livello e quello per il nipote Federico che in questa stagione sta crescendo e si sta imponendo come uno dei giovani talenti più interessanti del massimo campionato. La chiosa finale è quasi obbligata: "Di chi sono più orgoglioso? Di tutti e due ovviamente”.
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