Modena incosciente, tesoretto scialacquato
Un punto in 3 gare: il Mantova ne ha recuperati 6 ai gialli, il Fano 5 e il Lumezzane 4. Zona playout, ma salvezza a + 1
MODENA Le ragioni per sperare nella salvezza diretta tornano a scontrarsi, inevitabilmente, con la preoccupazione di non riuscire nemmeno in questa – minima – impresa. Focalizzarsi sul primo aspetto è il compito del Modena, che ora deve però deve ritrovare il modo di tramutarlo in fatti. Sia Capuano che i giocatori hanno già indicato la strada da seguire dopo aver perso a tempo scaduto a Venezia: “Ripartire dalla prestazione offerta, quella che sarebbe valsa un meritato pareggio contro la capolista”. Giusto che sia così, ma gli incidenti di percorso non sono più ammessi. I canarini, in fondo, avevano detto lo stesso al termine del derby perso al Mapei Stadium con la Reggiana, poi però sono incappati in una delle peggiori partite dell’era Capuano a Macerata. Per non parlare di quanto accaduto quando le vittorie di Ancona e Bassano erano valse l’uscita della zona playout dopo mesi e mesi di sofferenze, sperperando in un amen quattro punti di vantaggio in particolare per colpa del passo falso casalingo con il Lumezzane. A dire se la lezione sia servita sarà solo il campo, certo è che domenica al Braglia arriverà a far visita al Modena un’altra corazzata come il Padova, per di più da affrontare senza capitan Giorico. Necessario rialzarsi, altrimenti i playout inizieranno a diventare più di una semplice minaccia. Nelle ultime tre gare i canarini non solo sono tornati nella zona rossa, quint’ultimi in solitaria a quota 29 punti e a -1 dalla salvezza, ma hanno dato l’opportunità a tante altre pericolanti di rifarsi sotto, in particolare Mantova (+6 e sorpasso), Fano (+5) e Lumezzane (+4). Curioso vedere chi ha fatto peggio negli ultimi 270 minuti, perché si tratta proprio delle uniche tre squadre battute dal Modena in questo 2017: Teramo, Ancona e Bassano, tutte a quota 0.
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