Modena: Fautario carico, Eziolino si lamenta, Laner ha finito
Il difensore pensa al match col Padova, il tecnico si scaglia contro gli arbitri, due costole rotte per il centrocampista che ha chiuso la stagione
FAUTARIO SUONA LA CARICA
Negli ultimi due anni, in questo periodo, Simone Fautario si è trovato a vivere situazioni ben diverse, finali di stagione che lo hanno proiettato alla promozione in serie B prima con il Como e poi con il Pisa. Chiaro è quanto il difensore 29enne sappia bene cosa vuol dire raggiungere un traguardo in Lega Pro, concetto ora da applicare ad un obiettivo meno nobile ma altrettanto importante quale è la salvezza del Modena. Per cancellare il periodo negativo vissuto nelle ultime settimane, ripartire dalla prestazione offerta a Venezia è la via maestra da seguire, sperando che questa volta possa essere accompagnata anche da un risultato positivo nonostante alle porte ci sia la sfida ad un’altra corazzata come il Padova:
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«Quando Fabiano ha colpito il palo all’84’ da due passi – ha raccontato ieri Fautario, ripercorrendo quanto accaduto domenica scorsa al Penzo – ho pensato che fosse un segnale positivo, invece è arrivata la beffa al 92’. La classifica ci impone di non piangerci addosso, provando a guardare il bicchiere mezzo pieno: questo, dal mio punto di vista, è l’aver ritrovato lo spirito battagliero che avevamo smarrito a Bolzano e con il Lumezzane. Sappiamo di aver buttato via una grossa occasione, visto che con la vittoria in trasferta a Bassano avevamo portato a quattro punti il nostro vantaggio sulla zona playout, ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Ora dobbiamo solo ricordarci le due prestazioni fatte prima di Venezia per far sì di non ripeterle più, tanto sono state sbagliate a livello mentale, e concentrarci su come invece abbiamo preparato ed interpretato la sfida del Penzo. Questo deve essere il nostro punto di partenza, con la consapevolezza che da qui alla fine del campionato dobbiamo perdere il meno possibile e cercare di fare punti contro qualsiasi avversario: quando lotti per la salvezza non conta giocare bene, ma essere pragmatici. La forza di questo gruppo è stata, è e dovrà essere il fatto di riuscire ad andare oltre ogni difficoltà sia in campo che fuori, anche quando mancano giocatori importanti come Giorico e si affronta quella che, dal mio punto di vista, come organico è la squadra più forte del campionato».
EZIOLINO ATTACCA GLI ARBITRI
Ecco l’Ezio Capuano che a Modena non si era ancora visto. Arrabbiato, ma con garbo. Il tecnico di Pescopagano ha convocato la stampa per porre l’attenzione sugli episodi arbitrali che, a suo modo di vedere, stanno nettamente condizionato il cammino del Modena. Partendo dal calcio di rigore negato a Diop a Venezia, quello che ha definito come “punta dell’iceberg” e che lo ha costretto ad intervenire per prendere una posizione netta “a tutela della squadra, della società, dei tifosi e dell’intera città”. Difficile dire se queste uscite pubbliche sortiscano effetti e, nel caso in cui lo facciano, se portino benefici o ulteriori danni, ma il mister gialloblù ha sentito il dovere di prendere una posizione.
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Di sicuro nel campionato scorso si è assistito a torti che, pur denunciati, non hanno portato ad alcun risultato se non quello di vederli reiterati fino a retrocessione consumata. Senza dimenticare che, se il Modena si trova da tre anni in zona retrocessione, anche in Lega Pro, la prima causa dei propri mali va cercata in casa e non fuori. «In tre mesi – ha spiegato Capuano – ho parlato solo prima e dopo le partite, adesso penso sia arrivato il momento di difendere la squadra, la città e il mio lavoro. Non trovo giusto che solo chi fa “casino” riesca a smuovere qualcosa. Il Modena è stato bistrattato, una piazza blasonata come questa non se lo merita. Continuo a ritenere la classe arbitrale italiana la migliore in assoluto, ma permettetemi di dire che in questi mesi qualche dubbio mi è sorto. Pretendo il rispetto che viene dato ad altre squadre, anche quando vengono preparate le sintesi delle partite dalla tv ufficiale della Lega Pro, Sportube: non è possibile accorgermi, mentre analizzo con la squadra aspetti positivi e negativi della partita di Venezia, che è stato omesso il fallo da rigore netto subìto da Diop sullo 0-0. Spero che non sia stato fatto in malafede, perché quel rigore non può non essere stato visto, a maggior ragione da un arbitro che era a pochi metri. Non voglio fare vittimismi, ma ho l’obbligo di difendere questa città e gli investimenti della società. Otto o nove episodi a sfavore, come quelli che ho visto da quando sono l’allenatore del Modena, possono distruggere tutto il lavoro quotidiano».
LANER STAGIONE FINITA
Attimi di grande spavento nelle battute conclusive dell’allenamento effettuato ieri mattina dal Modena, il primo dei due in programma nel corso della giornata. Circa a mezzogiorno, proprio in una delle ultime esercitazioni sul campo dopo il consueto lavoro atletico al quale è dedicato la seduta mattutina nel giorno della “doppia”, le urla di dolore di Simon Laner hanno gelato l’atmosfera allo Zelocchi. Un silenzio surreale tra chi gli stava intorno e i pochi tifosi presenti in tribuna ha anticipato minuti di grande ed ovvia concitazione: il 33enne altoatesino è stato immediatamente soccorso dai compagni, tutti estremamente preoccupati dopo averlo visto franare al suolo a causa di un violentissimo scontro di gioco con Costantino. Il vice di Manfredini lo aveva appena colpito involontariamente in un’uscita aerea, nello slancio veemente che ogni portiere compie per liberare la propria area di rigore. Scongiurato il primo pericolo, cioè che il colpo subito fosse alla testa ed avesse provocato la perdita dei sensi, la preoccupazione non è affatto diminuita, costringendo il Modena a chiamare il 118: Laner era infatti stato toccato duramente al costato ed accusava problemi respiratori, oltre ad un dolore tale da impedirgli di rialzarsi autonomamente.
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È così dovuta intervenire un’ambulanza a sirene spiegate, seguita dall’automedica, per prestare immediato soccorso e trasportare il centrocampista canarino al Policlinico. Che l’infortunio fosse serio lo si era già ben intuito, l’esito degli accertamenti effettuati hanno confermato le sensazioni negative: Laner ha riportato una duplice frattura costale con prognosi di circa 50 giorni, dunque ha già chiuso la sua stagione agonistica. Ciò che più importa in tali circostanze è che, fortunatamente, per il giocatore non ci siano problemi più seri a livello organico. Per il Modena, però, la perdita è grave, a maggior ragione in vista di una sfida nella quale Laner sarebbe stato designato a fare le veci dello squalificato Giorico, prendendone il posto in cabina di regia ed indossando per la seconda volta in stagione la fascia di capitano al braccio. Era già accaduto contro il Fano, nella prima gara di Capuano al Braglia, e non potrà dunque accadere contro il Padova, con il tecnico canarino costretto a studiare nuove soluzioni. A centrocampo, complice il prestito di Chiossi alla Fiorentina per disputare la Viareggio Cup, restano solo Remedi, Olivera e Schiavi oltre a Salifu e Sakaj: saranno i primi tre a giocare titolari domenica, con l’ex Gavorrano già impegnato a fare le prove da playmaker in questi primi allenamenti della settimana. Allo Zelocchi si è rivisto anche Osuji, non sul campo ma in palestra, mentre Diakite prosegue nel suo lavoro differenziato.
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