Il Sassuolo non è da “6” Servono colpi di coda
Ha 13 punti in meno di un anno fa, in Europa da salvare solo i preliminari e in Tim Cup eliminazione lampo. S’impone un finale di campionato dignitoso
SASSUOLO Esattamente un anno fa il Sassuolo veleggiava a quota 44 punti pronto a spiccare il volo verso la storica qualificazione all’Europa League, coronando una stagione semplicemente straordinaria. Dodici mesi dopo i neroverdi vantano il poco invidiabile primato del saldo peggiore quanto a punti rispetto alla scorsa stagione: - 13.
Qualche giorno fa l’amministratore delegato Giovanni Carnevali in un’intervista ha assegnato il voto 6 alla stagione del Sassuolo. Professore di manica larga il plenipotenziario neroverde. Se si parla di politica societaria (stadio di proprietà, prossima costruzione di un centro sportivo, filosofia improntata su giovani e italiani) si sfiora il 10 in pagella. Ma se si analizza la stagione sotto il profilo dei risultati, parlare di sufficienza in pagella è assai discutibile. Al netto di tutti gli alibi (infortuni a raffica, l’inesperienza a livello europeo e una buona dose di torti arbitrali), il Sassuolo ha cominciato la stagione con un mercato fiacco (più di prospettiva che di rafforzamento), seguito dalla figuraccia legata al caso Ragusa-Pec. Sul campo - dopo aver illuso un po’ tutti nei preliminari - è arrivato ultimo nel girone di Europa League, è uscito subito dalla Tim Cup perdendo in casa la sfida secca con il Cesena e in campionato arranca al tredicesimo posto, centrando in anticipo l’obiettivo minimo della salvezza più per demeriti altrui che per meriti propri. E non ci si nasconda dietro le aspettative eccessive: ad alzare l’asticella non sono stati i giornalisti, bensì i vertici societari.
Ma il quadrimestre non è ancora finito. I neroverdi, seppur senza più obiettivi, hanno il dovere di non accontentarsi e di rialzare la testa per provare a piazzare qualche colpo di coda, visto che quest’anno non sono riusciti a fermare nessuna big. Il calendario offre ancora qualche ghiotta occasione, a partire da domenica con la Roma all’Olimpico. Lì, gli stimoli, per tanti motivi non dovrebbero mancare. Chi non ha ancora capito l’antifona si rilegga quel che ha dichiarato Acerbi (voto 8 alla sua stagione): «Ovvio che ci manca qualcosa, perchè non stiamo andando come previsto. Ognuno di noi si deve guardare dentro e tutti insieme dobbiamo dare qualcosa di più. Matematicamente non siamo ancora salvi anche se retrocedere è quasi impossibile, l’Europa è irraggiungibile, dunque dobbiamo trovare stimoli dentro di noi a prescindere dalla classifica, ognuno di noi deve avere voglia e cattiveria». Più chiaro di così...
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