Modena chiude le porte del Braglia al Bologna
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Il sindaco MuzzarelliIl sindaco Gian Carlo Muzzarelli deciso a respingere la proposta dei felsinei che aveva generato la vivace protesta da parte dei tifosi gialloblù
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MODENA. Bologna allo stadio Braglia? No, grazie. A dirlo, questa volta, non sono i tifosi del Modena, più arrabbiati che spaventati dal pensiero che il club rossoblù possa diventare inquilino indesiderato nella loro casa quando il Dall’Ara verrà ristrutturato. All’eventualità, perché di questo si è sempre trattato visti i tempi ancora molto lunghi, si è infatti già opposto il sindaco Gian Carlo Muzzarelli. Le parole pronunciate dall’amministratore delegato del Bologna Claudio Fenucci un paio di settimane fa, che aprivano all’ipotesi di una richiesta di trasloco al Braglia per la stagione 2019/20, e le voci secondo le quali anche la Regione, tramite il presidente Stefano Bonaccini, sarebbe stata coinvolta nell’operazione avevano acceso un campanello dall’allarme tra i tifosi gialloblù. Muzzarelli, come promesso a margine di un incontro tenuto nell’autunno scorso a Villanova, ha ribadito che si opporrà a tale soluzione nel caso in cui venisse formulata una richiesta formale. D’altronde, il Bologna al Braglia sarebbe per il Comune e per tutti i modenesi più un impegno che un guadagno. Tanto basta per spegnere sul nascere, almeno per il momento, le polemiche su un problema che per l’amministrazione non è mai stato di stretta attualità quanto lo è, invece, la partita ancora tutta da risolvere con Antonio Caliendo per la questione del pagamento del mutuo per il Braglia. (m.c.)
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