Piano: «Azimut, vincere aiuta a vincere»
di Francesco Cottafava
Volley. «A Resovia è stato un match duro. Domenica andiamo a Civitanova consapevoli di potercela giocare alla grande»
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Pazienza. E' questa la parola che sceglie Matteo Piano per descrivere i suoi anni all'ombra della Ghirlandina. Prima i tanti infortuni alla schiena, l'ultimo gli ha fatto saltare la parte finale della scorsa stagione che non gli ha permesso di scendere in campo nella finale scudetto, poi le tante panchine di questi mesi dopo gli arrivi estivi di Holt e Le Roux. Piano però non hai mai mollato, uscendo sempre più forte dai problemi che ha dovuto affrontare. Un esempio la partita di mercoledì sera a Resovia, giocata alla grande da Piano che è sceso in campo da titolare per il problema al ginocchio occorso a Le Roux. «Non è stato facile per me perché era un po' di tempo che non giocavo. Rimane molto bello il fatto che possiamo allenarci sempre con tanta qualità, però giocare la partita è tutta un'altra cosa. Quello di Resovia è stato un match duro perché abbiamo affrontato una squadra molto tignosa. Ci hanno aggredito molto bene. Vincere, però, aiuta a vincere. Inoltre ci porta sicurezza ed entusiasmo. Vittoria che è fondamentale perché ci favorisce tanto per la partita di ritorno di giovedì prossimo, ma anche perché l'abbiamo ottenuta su un campo bello, in Polonia, dove non è mai facile riuscire a vincere». Adesso per l'Azimut appuntamento con la semifinale di Superlega. Avversario la Lube Civitanova che, probabilmente, sarà anche l'avversario di Modena nei quarti di finale di Champions League. «Potrebbe essere una serie lunghissima quella con la Lube, ma noi adesso siamo orientati sul nostro presente. Il prossimo appuntamento è quello di domenica, l'inizio di una semifinale ricca di emozioni e di carica sportiva. Credo che la miglior maniera per affrontare questo periodo sia quello di scindere tutti i singoli match, pensare a gara per gara. Domenica torniamo in un campo, l'Eurosuole Forum, dove abbiamo giocato non tanto tempo fa. In quella partita avevamo iniziato a fare vedere qualcosa di bello, io ho un buon ricordo di quella sfida di ritorno di Superlega. Avevamo approcciato la gara nel migliore dei modi, anche se poi il risultato non ci ha sorriso. A fine gara, però, avevo la sensazione che qualcosa in noi stesse cambiando. Spero di tornare a Civitanova e che si muovano ulteriormente le cose, dopo che in queste ultime partite siamo cresciuti parecchio. Sappiamo che la Lube è una squadra molto forte, hanno dei fondamentali importanti sui quali si caratterizza il loro gioco. Però noi siamo lì per giocare, è il bello dei playoff, è il bello della semifinale. Sono rimaste quattro squadre, è bello essere in mezzo e adesso ce la giochiamo fino alla fine».
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