Gazzetta di Modena

Sport

Si accendono le luci su Roma-Sassuolo 

Si accendono le luci su Roma-Sassuolo 

Di Francesco: «Voglio una squadra dinamica, attenta ed incisiva». Spalletti: «I neroverdi hanno un mister eccezionale»

2 MINUTI DI LETTURA





«Cosa mi preoccupa? Il nostro campo d’allenamento».
Né Dzeko, né Salah: a turbare lo stato d’animo di mister Di Francesco non sono i primattori giallorossi che stasera incroceranno i neroverdi all’Olimpico in una sfida tabù per il Sassuolo. «Avendo una sola struttura per allenarsi - rimarca Di Francesco - non è possibile farla “respirare” adeguatamente e quindi migliorare la qualità degli allenamenti. Mazzitelli e Gazzola proprio oggi (ieri, ndr) si sono infortunati alla caviglia e questo mi infastidisce enormemente perché in questa annata situazioni analoghe hanno compromesso il nostro cammino. Ho perso due ragazzi che avrebbero giocato titolari: ma sono convinto che la squadra in campo darà grandi risposte». A chi saranno affidate queste risposte contro la Roma Di Francesco non lo dice, anche perché in settimana ha scelto di tenere più del solito tutti in tensione: «Non vi dico chi giocherà, anche perché non ho ancora deciso. Ho voluto dare dei segnali alla squadra dal punto di vista della preparazione della partita, a livello motivazionale abbiamo lavorato in un certo modo: si devono sentire tutti titolari e allo stesso tempo tutti panchinari. Spero di vedere il Sassuolo che nelle ultime trasferte, Crotone a parte, ha fornito delle ultime prestazione. Mi aspetto un Sassuolo più cattivo e determinato in ogni zona del campo».
Di Francesco pretende una reazione, contro una Roma ferita dall’eliminazione di Coppa: «Non meritavano di uscire, avranno voglia di rifarsi. Faranno turnover? Parliamo di una rosa di grande qualità: lo dimostrano i numeri. La Roma dà degli stimoli importanti, mi auguro che la squadra abbia un atteggiamento e un approccio ottimale. Ognuno dei giocatori si deve tenere stretto questo ambiente e questa squadra. Spesso sento parlare di motivazioni mancanti: in questo senso stiamo crescendo troppo lentamente. Giocare in serie A è di per sé una motivazione, dobbiamo considerarci fortunati. Quello che mi fa rabbia è non avere una struttura adeguata per una squadra di A».
E chissà se le parole di Spalletti avranno aiutato Di Francesco a smaltire un po’ di rabbia: «E' un ragazzo eccezionale - ha detto di lui il mister giallorosso - un professionista di assoluta qualità. L'anno scorso ha fatto un grandissimo campionato, oltre le previsioni. Quest'anno ha avuto un momento in cui è stato in difficoltà, ma ha una squadra forte per le mani. Non è facile tenere il Sassuolo a quei livelli».
Giacomo Gullo

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google