Tubertini: «Chi vince è ancora il più forte, resta il rammarico»
nostro servizio di Francesco Cottafava
Petric: «Mi dispiace tanto soprattutto per la squadra ma siamo consapevoli di essere molto vicini alla Lube»
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CIVITANOVA. Lorenzo Tubertini a fine gara non nasconde il suo rammarico per una vittoria sfuggita sul più bello, ma prova a sottolineare gli aspetti positivi della prestazione dell'Azimut.
«Ho visto una squadra che ha voglia di vincere, una squadra che partita dopo partita sta soffrendo. Nel bene o nel male io ho visto una squadra molto lucida che ha capito l'avversario e le cose che deve fare in campo. Ritorniamo a Modena con un po' di rammarico, anche vedendo come abbiamo battuto per due set. Sapevamo che la Lube è molto forte e l'ha dimostrato, cambiando anche in corsa il suo assetto di gioco. Se ci siamo avvicinati alla Lube? Questo ancora non lo posso dire perché ha vinto Civitanova gara 1. Per adesso quelli che devono lavorare di più siamo noi. Sappiamo quali sono le nostre certezze, ce lo siamo detti, su quelle dobbiamo continuare a costruire il nostro cammino. Adesso vediamo che cosa farà la Lube domenica al Pala Panini, prima però abbiamo la partita di Champions League contro il Resovia che è molto importante».
L'allenatore gialloblù conclude parlando di Ngapeth che ha tenuto sulle sue spalle tutto il peso dell'attacco di Modena.
«Non voglio recriminare sulla prestazione di nessuno per quanto riguarda gli attaccanti Ngapeth sta dimostrando di mantenere un livello di gioco assoluto. I ragazzi sono sempre rimasta nella partita, chi prima e chi dopo. Speriamo che arrivi il momento in cui tutti gli attaccanti mantengano un livello costante. Abbiamo lavorato pochissimo durante la settimana, la nostra prova è sempre la partita. Stiamo diventando più abili ad gestire gli sforza atletici e fisici che facciamo, quindi riusciamo ad affrontare meglio tutti i nostri impegni. Nel finale, comunque, siamo arrivati stanchi, si è visto».
Molto dispiaciuto a fine partita il capitano di Modena, Nemanja Petric.
«Noi dobbiamo uscire da questa sfida con la consapevolezza di essere vicini alla Lube. Abbiamo fatto un passo avanti, specialmente rispetto all'ultima gara giocata in questo palazzetto. Mi dispiace tanto però, eravamo ad un passo da portare a casa la vittoria. Mi dispiace anche per i miei compagni che hanno combattuto in tutti set, ma la serie è lunga ed io, personalmente, spero già di riaprirla domenica prossima a Modena, in modo da tornare qua a Civitanova per provare a fare il break. Abbiamo visto che anche la Lube ha dei punti deboli. Torneremo subito in campo per la Champions, giovedì al Pala Panini, poi di nuovo domenica contro la Lube. Sono partite bellissime, è favoloso poterle giocare. Non c'è cosa più bella».
Gianlorenzo Blengini è riuscito a strappare una vittoria preziosissima, con la sua Lube che alla fine del terzo set sembrava spacciata.
«Io cercavo di trasmettere tranquillità ai ragazzi, specialmente al termine del terzo set. Modena è uscita da un buco molto stretto nei quarti di finale, è riuscita a ribaltare la serie dopo aver perso gara 1 contro Verona. Noi ci aspettavamo una Modena fortissima, e così è stata. Fortunatamente questa cosa non ci ha sorpreso perché noi eravamo pronti. Domenica prossima sarà ancora la stessa cosa, una battaglia lunghissima. Queste squadre hanno grande qualità per sapere che non è mai una partita che decide la serie».
«Ho visto una squadra che ha voglia di vincere, una squadra che partita dopo partita sta soffrendo. Nel bene o nel male io ho visto una squadra molto lucida che ha capito l'avversario e le cose che deve fare in campo. Ritorniamo a Modena con un po' di rammarico, anche vedendo come abbiamo battuto per due set. Sapevamo che la Lube è molto forte e l'ha dimostrato, cambiando anche in corsa il suo assetto di gioco. Se ci siamo avvicinati alla Lube? Questo ancora non lo posso dire perché ha vinto Civitanova gara 1. Per adesso quelli che devono lavorare di più siamo noi. Sappiamo quali sono le nostre certezze, ce lo siamo detti, su quelle dobbiamo continuare a costruire il nostro cammino. Adesso vediamo che cosa farà la Lube domenica al Pala Panini, prima però abbiamo la partita di Champions League contro il Resovia che è molto importante».
L'allenatore gialloblù conclude parlando di Ngapeth che ha tenuto sulle sue spalle tutto il peso dell'attacco di Modena.
«Non voglio recriminare sulla prestazione di nessuno per quanto riguarda gli attaccanti Ngapeth sta dimostrando di mantenere un livello di gioco assoluto. I ragazzi sono sempre rimasta nella partita, chi prima e chi dopo. Speriamo che arrivi il momento in cui tutti gli attaccanti mantengano un livello costante. Abbiamo lavorato pochissimo durante la settimana, la nostra prova è sempre la partita. Stiamo diventando più abili ad gestire gli sforza atletici e fisici che facciamo, quindi riusciamo ad affrontare meglio tutti i nostri impegni. Nel finale, comunque, siamo arrivati stanchi, si è visto».
Molto dispiaciuto a fine partita il capitano di Modena, Nemanja Petric.
«Noi dobbiamo uscire da questa sfida con la consapevolezza di essere vicini alla Lube. Abbiamo fatto un passo avanti, specialmente rispetto all'ultima gara giocata in questo palazzetto. Mi dispiace tanto però, eravamo ad un passo da portare a casa la vittoria. Mi dispiace anche per i miei compagni che hanno combattuto in tutti set, ma la serie è lunga ed io, personalmente, spero già di riaprirla domenica prossima a Modena, in modo da tornare qua a Civitanova per provare a fare il break. Abbiamo visto che anche la Lube ha dei punti deboli. Torneremo subito in campo per la Champions, giovedì al Pala Panini, poi di nuovo domenica contro la Lube. Sono partite bellissime, è favoloso poterle giocare. Non c'è cosa più bella».
Gianlorenzo Blengini è riuscito a strappare una vittoria preziosissima, con la sua Lube che alla fine del terzo set sembrava spacciata.
«Io cercavo di trasmettere tranquillità ai ragazzi, specialmente al termine del terzo set. Modena è uscita da un buco molto stretto nei quarti di finale, è riuscita a ribaltare la serie dopo aver perso gara 1 contro Verona. Noi ci aspettavamo una Modena fortissima, e così è stata. Fortunatamente questa cosa non ci ha sorpreso perché noi eravamo pronti. Domenica prossima sarà ancora la stessa cosa, una battaglia lunghissima. Queste squadre hanno grande qualità per sapere che non è mai una partita che decide la serie».
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