marotta e fenucci vice di tavecchio
La Lega di serie A si ritrova ma il presidente resta lontano
MILANO. La quarta puntata dell'assemblea elettiva della Lega Serie A non sarà decisiva per la nomina del presidente, ma le due fazioni in campo, 6 big e 14 medio-piccole, inizieranno a mostrare le...
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MILANO. La quarta puntata dell'assemblea elettiva della Lega Serie A non sarà decisiva per la nomina del presidente, ma le due fazioni in campo, 6 big e 14 medio-piccole, inizieranno a mostrare le carte. Su un fronte è stato sondato Leandro Cantamessa, legale del Milan. Sull'altro il presidente della Lazio, Claudio Lotito, si starebbe preparando una sorpresa. Senza il nuovo presidente entro il 16 aprile è concreto il rischio di commissariamento. Prima di votare il successore di Maurizio Beretta, i club sembrano decisi a risolvere il nodo statuto, con un presidente di garanzia e tre figure esecutive (ad, consigliere delegato e dg) la modifica dei parametri per la ripartizione delle risorse, aspetto su cui ancora non c'è intesa. Secondo la bozza di riforma, l'ad e il consigliere diventerebbero due dei tre rappresentanti della Lega serie A in Figc (il terzo resta il presidente). Non è escluso che in attesa della nuova governance oggi si eleggano due consiglieri federali con l'attuale regolamento, in modo da garantire alla Lega A la partecipazione al Consiglio che lunedì nominerà i vice del presidente Carlo Tavecchio. I favoriti sono l'ad della Juve, Beppe Marotta, e del Bologna, Claudio Fenucci.
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