Liu Jo-Dinamo Mosca, che notte!
Volley. Al PalaPanini (inizio ore 20,30) gara 1 dei play off a 6 della Champions League
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Difficile, difficilissima, ma non impossibile: la Liu Jo Nordmeccanica si appresta a vivere una delle sfide più importanti della sua movimentata stagione. Le bianconere sognano ad occhi aperti un posto nella final fur della Championes League femminile. Una lunga meravigliosa avventura, quella vissuta dalla Liu Jo Nordmeccanica in Europa, iniziata ben prima della “main phase”, e che le ragazze di coach Gaspari vogliono concludere con la qualificazione alla final four. Al PalaPanini, però, arriva questa sera (ore 20,30, arbitri lo slovacco Dusan Hodon e il polacco Pawel Burkiewicz) la Dinamo Mosca: basta pronunciarne il nome per capire quale tipo di ostacolo troverà Modena sul suo cammino.
MITI CHE NON TRAMONTANO
Storia del volley, domandina per chi è più preparato: quale fu la squadra che massacrò la Panini in tutte le finali di Champions League? Sì, proprio la Dinamo Mosca: di quella squadra leggendaria faceva parte anche Yury Panchenko, martello di posto 4, primo fuoriclasse russo ad avere poi il permesso di giocare in Italia, a Ravenna e Forlì. Oggi Panchenko, nato a Kiev nel 1959, è il tecnico delle ragazze della Dinamo, che guida dal 2016 e con cui ha vinto l’ultimo scudetto in Russia. Lo vedi camminare nei corridori del Palasport e capisci subito che si sente quasi a...casa.
«Sì, è vero, ho bei ricordi delle sfide da giocatore con Modena, ma il mio ricordo tra i ricordi è quello della finale di Atene, l’ultima che abbiamo vinto 3-1 contro la Panini di Velasco, fantastica partita quella, fantastica».
Dal passato al presente e alla partita con la Liu Jo: «Io non mi sento proprio favorito come qualcuno invece dice, quando vieni a giocare in questo palasport non sei mai favorito e non devi mai aspettarti di vincere. Devi provare a farlo».
Da schiacciatore del leggendario Cska a tecnico di una squadra femminile.
«Non è così semplice allenare nel settore femminile, credetemi, ma è sicuramente affascinante».
E prima di entrare in campo con le sue stelle per far prendere loro confidenza con l’impianto, ecco un incoraggiamento all’Azimut.
«Kazan è fortissimo, in Russia durante la stagione regolare non ha avversari, ma Modena e un altro paio di squadre in Europa possono provarci, l’unica strada per riuscirci e battere come matti».
E se questa la strada, allora Modena con i suoi battitori può davvero pensare di farcela.
ARMATA ROSSA
Vogliamo fare qualche nome per spingere chi è ancora non ha deciso ad essere al “Palazzo” stasera?
Goncharova, Shcherban e De La Cruz attaccanti di palla alta, Fetisova e Poljak centrali, il tutto maneggiato con cautela in regia da Kosianenko, libero Malova: queste le 6 + 1 che la Liu Jo troverà dall’altra parte della rete. In Champions finora 6 partite vinte su 6 per le moscovite che meritano il massimo rispetto.
LA LIU JO CI CREDE
Francesca Marcon presentato così l’appuntamento: «Sicuramente loro sono un avversario tosto, conosciamo tutti il valore di questa squadra. Noi proveremo con tutte le nostre forze a passare il turno, non sarà sicuramente facile, anzi sarà molto difficile, ma ci proviamo. D’altronde siamo qui per questo».
Fattore campo decisivo? Non secondo Marcon: «Certamente vogliamo provare a partire nel migliore dei modi, ma forse il fattore campo non conta più di tanto contro un avversario così importante. Certamente dovremo puntare a forzare la nostra battuta per mettere la Dinamo in difficoltà e a partire da questo fondamentale dovremo fare bene anche tutto il resto».
«Loro dispongono di ottime giocatrici dalla prima all’ultima, credo che la chiave della partita quindi sia come detto la battuta perché se battiamo bene possiamo poi permetterci di murare e difendere, ed allo stesso tempo contrattaccare, in modo efficace. A questo punto della stagione e di questo nostro percorso europeo ogni squadra che potevamo incontrare è forte. Loro sulla carta sono più forti di noi, ma ci proveremo con tutti i mezzi che abbiamo a portare a casa un risultato positivo».
Fabio Rossi
MITI CHE NON TRAMONTANO
Storia del volley, domandina per chi è più preparato: quale fu la squadra che massacrò la Panini in tutte le finali di Champions League? Sì, proprio la Dinamo Mosca: di quella squadra leggendaria faceva parte anche Yury Panchenko, martello di posto 4, primo fuoriclasse russo ad avere poi il permesso di giocare in Italia, a Ravenna e Forlì. Oggi Panchenko, nato a Kiev nel 1959, è il tecnico delle ragazze della Dinamo, che guida dal 2016 e con cui ha vinto l’ultimo scudetto in Russia. Lo vedi camminare nei corridori del Palasport e capisci subito che si sente quasi a...casa.
«Sì, è vero, ho bei ricordi delle sfide da giocatore con Modena, ma il mio ricordo tra i ricordi è quello della finale di Atene, l’ultima che abbiamo vinto 3-1 contro la Panini di Velasco, fantastica partita quella, fantastica».
Dal passato al presente e alla partita con la Liu Jo: «Io non mi sento proprio favorito come qualcuno invece dice, quando vieni a giocare in questo palasport non sei mai favorito e non devi mai aspettarti di vincere. Devi provare a farlo».
Da schiacciatore del leggendario Cska a tecnico di una squadra femminile.
«Non è così semplice allenare nel settore femminile, credetemi, ma è sicuramente affascinante».
E prima di entrare in campo con le sue stelle per far prendere loro confidenza con l’impianto, ecco un incoraggiamento all’Azimut.
«Kazan è fortissimo, in Russia durante la stagione regolare non ha avversari, ma Modena e un altro paio di squadre in Europa possono provarci, l’unica strada per riuscirci e battere come matti».
E se questa la strada, allora Modena con i suoi battitori può davvero pensare di farcela.
ARMATA ROSSA
Vogliamo fare qualche nome per spingere chi è ancora non ha deciso ad essere al “Palazzo” stasera?
Goncharova, Shcherban e De La Cruz attaccanti di palla alta, Fetisova e Poljak centrali, il tutto maneggiato con cautela in regia da Kosianenko, libero Malova: queste le 6 + 1 che la Liu Jo troverà dall’altra parte della rete. In Champions finora 6 partite vinte su 6 per le moscovite che meritano il massimo rispetto.
LA LIU JO CI CREDE
Francesca Marcon presentato così l’appuntamento: «Sicuramente loro sono un avversario tosto, conosciamo tutti il valore di questa squadra. Noi proveremo con tutte le nostre forze a passare il turno, non sarà sicuramente facile, anzi sarà molto difficile, ma ci proviamo. D’altronde siamo qui per questo».
Fattore campo decisivo? Non secondo Marcon: «Certamente vogliamo provare a partire nel migliore dei modi, ma forse il fattore campo non conta più di tanto contro un avversario così importante. Certamente dovremo puntare a forzare la nostra battuta per mettere la Dinamo in difficoltà e a partire da questo fondamentale dovremo fare bene anche tutto il resto».
«Loro dispongono di ottime giocatrici dalla prima all’ultima, credo che la chiave della partita quindi sia come detto la battuta perché se battiamo bene possiamo poi permetterci di murare e difendere, ed allo stesso tempo contrattaccare, in modo efficace. A questo punto della stagione e di questo nostro percorso europeo ogni squadra che potevamo incontrare è forte. Loro sulla carta sono più forti di noi, ma ci proveremo con tutti i mezzi che abbiamo a portare a casa un risultato positivo».
Fabio Rossi
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