Mister Di Francesco sempre più vicino a coronare il sogno
Il tecnico ha convinto anche Pallotta che lo vuole alla Roma. «Entro due settimane decido». La Fiorentina alla finestra
SASSUOLO Non che il fitto chiacchiericcio delle emittenti romane e romaniste avesse bisogno di ulteriori indizi per autoalimentarsi ma, dalle parti della capitale, il nome di Eusebio Di Francesco è tornato prepotentemente di moda per il dopo Spalletti. E derubricare il tutto a semplici sussurri di mercato questa volta sarebbe un errore. Ci ha pensato proprio il tecnico di Certaldo a riaccendere la miccia nel post partita di Roma-Sassuolo, con quelle frasi in sequenza che tradiscono un nervosismo ormai manifesto. I rapporti con la stampa romana sono ai minimi termini e Spalletti non fa più nulla per nasconderlo: “«Se me ne vado via - ha detto il tecnico nel post partita di Roma-Sassuolo - qualcuno qui stappa una bottiglia… Di Francesco? Si è già offerto, lo ha detto lui. L'ho letto. Giustamente quando si è un ex si vuole tornare a lavorare dove si è stati: e lui si è offerto perché è un grande allenatore e un professionista vero». La replica del tecnico è arrivata a ventiquattr’ore di distanza, con le parole pronunciate alla trasmissione Tiki Taka. Al talk show di Mediaset Di Francesco non ha eluso la domanda: «Spalletti? Bisognerebbe entrare nella sua testa. Roma è una piazza particolare, ci ho trascorso cinque anni: quattro da giocatore e uno da team manager. Bisogna sapersi estraniare da tante chiacchiere per cercare di fare al meglio il proprio lavoro. Lui è un ottimo allenatore e sta ottenendo dei risultati straordinari. Ha detto che mi sono proposto alla Roma? Mai. Né da giocatore né da allenatore mi sono proposto, mi hanno sempre cercato».
L’ultima frase lascia aperta ogni soluzione, come del resto quanto affermato sempre dal tecnico in occasione del premio Scopigno, vinto da Di Francesco come miglior allenatore della serie A 2016: «Valuteremo tra due-tre settimane la situazione con la società. C’è una clausola rescissoria nel mio contratto ma c’è pure un gentlemen agreement con la società. In questo momento c’è la volontà di portare a termine il campionato con serenità poi decideremo insieme il futuro». Molto presto, quindi, Di Francesco e il Sassuolo si troveranno di fronte ad un bivio. È chiaro che di fronte alla possibilità concreta di allenare la “sua” Roma, la squadra con cui ha vinto lo scudetto, le controproposte del Sassuolo potrebbero ben poco. Sempre dalla capitale, le voci dicono che anche il patron James Pallotta avrebbe dato il via libera alla soluzione Di Francesco nell’ipotesi, sempre più probabile, di un addio di Spalletti. Ad oggi, quindi l’alternativa Fiorentina per il tecnico neroverde resta appunto una seconda scelta: con un’offerta giallorossa sul piatto, il Sassuolo lascerebbe via libera al tecnico pescarese. Perché è vero che, come ha affermato nei giorni scorsi l’ad Carnevali, che per i neroverdi Di Francesco rappresenta il perno del progetto tecnico, ma è altrettanto vero che al “core” non si comanda.
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