Gazzetta di Modena

Sport

lega di serie a 

Salta l’elezione Le sei grandi abbandonano «Frattura totale» 

MILANO. Non è bastata la quarta riunione in poco più di un mese per decidere il successore di Maurizio Beretta alla Lega di Serie A. Ma il round di ieri è stato segnato dall’abbandono clamoroso delle...

1 MINUTI DI LETTURA





MILANO. Non è bastata la quarta riunione in poco più di un mese per decidere il successore di Maurizio Beretta alla Lega di Serie A. Ma il round di ieri è stato segnato dall’abbandono clamoroso delle sei grandi per una «frattura insanabile», mentre gli altri club hanno firmato un documento con delle «proposte ragionevoli» di riforma dello statuto. Una priorità per tutti alla vigilia. E, sullo sfondo, il richiamo del presidente del Coni, Giovanni Malagò: «Io non faccio il tifo per niente e non vorrei il commissariamento. Ma, se non si dovesse arrivare nei tempi previsti dalle norme, è indispensabile». Dopo meno di un’ora e mezza dall’inizio dei lavori di oggi, le grandi lasciano i lavori. L’ad del Milan e vicepresidente di via Rosellini, Adriano Galliani, con alle spalle i dirigenti delle altre grandi come Beppe Marotta (Juve), Umberto Gandini (Roma) e Giovanni Gardini (Inter) davanti alle telecamere, spiega: «Vista l’insanabile frattura con le altre squadre, Juve, Inter, Fiorentina, Napoli, Roma e Milan, che rappresentano l’80% dei tifosi italiani, hanno deciso di abbandonare l’assemblea perché è impossibile trovare una soluzione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google