Orduna verso la Lube: «No, non è imbattibile»
di Francesco Cottafava
Azimut. «Tutti dicono che Juantorena e Sokolov hanno giocato male, ma siamo stati bravi noi in gara 1 a metterli in quelle condizioni»
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L'Azimut Modena dopo aver conquistato la semifinale scudetto si è ripetuta avanzando anche in Champions League, approdando ai quarti di finale dopo aver superato l'Asseco Resovia con una doppia vittoria. Adesso per i canarini il derby italiano con la Lube che mette in palio un pass per la Final Four di Roma dove, ad attendere il vincitore, ci sarà la Sir Safety Perugia. Uno dei protagonisti dell'Azimut è Santiago Orduna che, dopo aver condotto Modena al successo sul Resovia partendo dalla panchina, lancia la sfida alla Lube caricando tutto l'ambiente gialloblù.
ORDUNA MURA IL RESOVIA
Orduna contro il Resovia è stato decisivo anche con un muro sul colosso Mozdonek. Il suo ingresso a metà secondo set ha cambiato il volto al sestetto modenese, proprio come era successo nella gara di andata in terra polacca. «E' stato bello fare quel muro, tra l'altro ai danni di un centrale molto più alto di due metri, veramente non so nemmeno quanto sia. Abbiamo fatto una rimonta pazzesca in quel parziale ed il mio muro è stata la ciliegina sulla torta. I recuperi nel terzo e quarto set hanno un significato importantissimo a livello di gruppo. In questo momento abbiamo bisogno di uscire dai momenti di difficoltà, cambiare faccia all'interno del match a remare tutti dalla stessa parte, proprio come abbiamo fatto nelle ultime due settimane». Per Modena è arrivato un altro successo dopo una sofferenza durata tutto il match, ma per il palleggiatore di Modena queste sono cose solamente positive. «E' stata una stagione con tante vittorie, ma abbiamo sempre sofferto. E' arrivato il momento in cui dobbiamo abituarci a soffrire ancora di più. La cosa importante, alla fine, è portare a casa la vittoria. Se vinciamo soffrendo è anche un cosa positiva».
BATTERE LA LUBE SI PUO'
«La Lube non è imbattibile». Non ha dubbi Orduna quando si passa a parlare della corazzata che Modena dovrà affrontare sia in campionato che in Champions League, in una serie di sfide che si preannuncia sì infinito, ma sicuramente altamente spettacolare. «L'abbiamo dimostrato in gara 1 facendo una grande partita. Tutti dicono che Juantorena ha giocato male, che Sokolov ha giocato male, ma siamo stati bravi a noi a metterli in quelle condizioni. Sicuramente Civitanova rimane la squadra più forte del campionato, lo ha dimostrato nell'arco dell'intera stagione. Ma non credo sia imbattibile. Adesso arriva il momento più bello della stagione, ci sono le partite che fa piace giocare. Giocheremo almeno altre 4 volte contro la Lube: daremo il massimo in ogni sfida, ovviamente provando a vincere».
LA STAFFETTA CON TRAVICA
In questo momento della stagione Orduna si sta alternando in cabina di regia con Travica e, per l'ultimo arrivato in casa gialloblù, l'argentino ha solo parole positive. I due si aiutano dentro e fuori dal campo, e a beneficiarne è l'intera squadra «Credo che fin dall'inizio sia stata una cosa molto positiva. Personalmente non è stata una cosa facile perché ero il palleggiatore di questa squadra da inizio stagione. Ma dal primo momento io e Travica abbiamo parlato, c'è un ottimo rapporto tra di noi. Con lui si è alzato molto il livello di allenamento, lui ha fatto due prestazioni contro Verona molto belle. Ci ha dato una grande mano per uscire da un situazione molto complessa. Adesso siamo alla pari, quando parte uno l'altro può sempre entrare. E' una cosa positiva per la squadra e cercheremo di andare avanti su questa strada. Come ho detto prima, l'importante è vincere».
ORDUNA MURA IL RESOVIA
Orduna contro il Resovia è stato decisivo anche con un muro sul colosso Mozdonek. Il suo ingresso a metà secondo set ha cambiato il volto al sestetto modenese, proprio come era successo nella gara di andata in terra polacca. «E' stato bello fare quel muro, tra l'altro ai danni di un centrale molto più alto di due metri, veramente non so nemmeno quanto sia. Abbiamo fatto una rimonta pazzesca in quel parziale ed il mio muro è stata la ciliegina sulla torta. I recuperi nel terzo e quarto set hanno un significato importantissimo a livello di gruppo. In questo momento abbiamo bisogno di uscire dai momenti di difficoltà, cambiare faccia all'interno del match a remare tutti dalla stessa parte, proprio come abbiamo fatto nelle ultime due settimane». Per Modena è arrivato un altro successo dopo una sofferenza durata tutto il match, ma per il palleggiatore di Modena queste sono cose solamente positive. «E' stata una stagione con tante vittorie, ma abbiamo sempre sofferto. E' arrivato il momento in cui dobbiamo abituarci a soffrire ancora di più. La cosa importante, alla fine, è portare a casa la vittoria. Se vinciamo soffrendo è anche un cosa positiva».
BATTERE LA LUBE SI PUO'
«La Lube non è imbattibile». Non ha dubbi Orduna quando si passa a parlare della corazzata che Modena dovrà affrontare sia in campionato che in Champions League, in una serie di sfide che si preannuncia sì infinito, ma sicuramente altamente spettacolare. «L'abbiamo dimostrato in gara 1 facendo una grande partita. Tutti dicono che Juantorena ha giocato male, che Sokolov ha giocato male, ma siamo stati bravi a noi a metterli in quelle condizioni. Sicuramente Civitanova rimane la squadra più forte del campionato, lo ha dimostrato nell'arco dell'intera stagione. Ma non credo sia imbattibile. Adesso arriva il momento più bello della stagione, ci sono le partite che fa piace giocare. Giocheremo almeno altre 4 volte contro la Lube: daremo il massimo in ogni sfida, ovviamente provando a vincere».
LA STAFFETTA CON TRAVICA
In questo momento della stagione Orduna si sta alternando in cabina di regia con Travica e, per l'ultimo arrivato in casa gialloblù, l'argentino ha solo parole positive. I due si aiutano dentro e fuori dal campo, e a beneficiarne è l'intera squadra «Credo che fin dall'inizio sia stata una cosa molto positiva. Personalmente non è stata una cosa facile perché ero il palleggiatore di questa squadra da inizio stagione. Ma dal primo momento io e Travica abbiamo parlato, c'è un ottimo rapporto tra di noi. Con lui si è alzato molto il livello di allenamento, lui ha fatto due prestazioni contro Verona molto belle. Ci ha dato una grande mano per uscire da un situazione molto complessa. Adesso siamo alla pari, quando parte uno l'altro può sempre entrare. E' una cosa positiva per la squadra e cercheremo di andare avanti su questa strada. Come ho detto prima, l'importante è vincere».
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