È un’Azimut da film: batte la Lube e sogna
di Fabio Rossi
Partita pirotecnica, serie sull’1-1, ora si riparte da zero
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Demolita, sul piano mentale, molto più di quanto non dicano i parziali, e rispedita al mittente: così un’Azimut dalla sette vite batte la Lube in un PalaPanini inviolabile e che ora sa di poter sognare. Chi rischia, da oggi, sull’1-1 nella serie, è proprio la Lube: e rischia grosso, perché per quanto visto in campo, non è Civitanova la squadra più forte. Se ne riparlerà solo fra sue settimane, in gara 3, nelle Marche, ma se qualcuno ha rimpianti, dopo le prime due sfide, è proprio Modena, arrivata molto più vicina al break in gara 1, di quanto non abbia fatto la Lube in gara 2. Nel giorno in cui l’Azimut inizia ad accarezzare il sogno di un nuovo “triplete”, Orduna si riprende al 100% il ruolo di titolare, confinando Travica a quello per lui severo di risorsa per alzare il muro in prima linea: oltre al regista ritrovato, tornano a far male, malissimo agli avversari uno straordinario Petric e i battitori in salto, che a turno si sono sbizzarriti a collezionare ace, ben 9. Play off e Champions League regaleranno altri capitoli di questo duello, ma la sensazione è che ci sia già chi sente che vincerà e chi invece inizia a pensare di poter anche andare a casa prima di quanto immaginasse.
PRIMO SET
Si parte con Orduna in sestetto e con Rossini versione Kareem Abdul Jabbar, con occhiali protettivi dopo la pallonata beccata in Champions contro Resovia. L’approccio giusto è però quello della Lube che per dieci minuti abbondanti gioca come ha fatto nella regular season, dominata. Juantorena implacabile in attacco e micidiale in battuta, muro efficace, Kovar prezioso. Modena subisce, si ritrova sotto di 4 prima (3-7) e di 6 poi (5-11, 7-13). L’Azimut pare quasi non si aspettasse una vera e propria aggressione tecnica, sbanda e si innervosisce anche perché il videocheck viene dichiarato inutilizzabile. Ci vuole il capitano, però, per far entrare davvero nel match i campioni d’Italia: punto dopo punto è Petric a riavvicinare le squadre ed è lui a mettere a terra il pallone del pareggio sul 17-17. È l’attimo che decide il set: sul 18-18 palla del sorpasso per Modena, che non la mette a terra. E allora Kovar e Juantorena tornano a fare la voce grossa: 23-18 Lube. Troppo questa volta perché Modena possa riuscire nel miracolo, così oltre al 21-24 non si va, Sokolov chiude 25-21.
SECONDO SET
Reazione rabbiosa di Modena che scappa 4-2, un attacco out di Vettori scatena la reazione dell’opposto gialloblù che non le manda certo a dire al primo arbitro: rosso. La Lube ringrazia e vede il + 2 sul 6-4. Da qui è corrida, con Blengini, furioso per un palleggio che gira di Ngapeth: giallo al coach ospite. Nel clima da battaglia si esaltano i combattenti. Petric continua il suo grande match. L’Azimut riguadagna il + 2: 11-9. Non basta per staccare gli avversari, perché la Lube sa di giocarsi una grande chance in questo secondo set e torna avanti: 16-15. Sul 16-16 Tubertini toglie Le Roux e manda in campo Piano. Dal 20-20 è un susseguirsi di emozioni: Lube sul 22-21, ma Ngapeth ribalta di nuovo tutto in battuta, 23-22 Azimut. Treno passato per la Lube che si salva sul 23-24 grazie a Sokolov e sul 24-25 con Kovar, ma che capitola su un ace di Petric, 27-25, 1-1.
SCAMPATO PERICOLO
Terzo set con Le Roux in sestetto. Modena, come è logico che sia, ora vola e si stacca fino al 7-3: Blengini predica calma in panchina, ma i suoi hanno già capito che il vento è cambiato. Modena nemmeno ha bisogno di giocare più di tanto, batte in modo snervante per gli avversari, con Holt, e il + 5 sul 14-9 chiarisce chi comanda. Le Roux flagella la ricezione della Lube che non ha ormai più nulla da dire nel set. 20-13 il parziale che non ammette repliche. Azimut ormai padrona. Finisce 25-16.
BATTICUORE E SFORZO FINALE
E che sforzo, però: Petric spezza l’equilibrio e Modena va 16-14, Ngapeth fa il resto e l’Azimut sembra ormai pronta a brindare sul 23-20. La Lube, con Cester in campo per Candellaro, trova la forza per annullare i primi due match ball sul 22-24, con Kovar (23-24) e con lo stesso Cester, muro su Ngapeth: 24-24. Inizia un mini-set in cui non ci sono mai break, Orduna con un prodigio difensivo cancella l’unica vera opportunità della Lube di mettere la testa avanti, al resto pensano una battuta di Ngapeth che costringe al palleggio i rivali e un bolide di Vettori che non perdona sul match ball numero 11, 34-32, 1-1.
PRIMO SET
Si parte con Orduna in sestetto e con Rossini versione Kareem Abdul Jabbar, con occhiali protettivi dopo la pallonata beccata in Champions contro Resovia. L’approccio giusto è però quello della Lube che per dieci minuti abbondanti gioca come ha fatto nella regular season, dominata. Juantorena implacabile in attacco e micidiale in battuta, muro efficace, Kovar prezioso. Modena subisce, si ritrova sotto di 4 prima (3-7) e di 6 poi (5-11, 7-13). L’Azimut pare quasi non si aspettasse una vera e propria aggressione tecnica, sbanda e si innervosisce anche perché il videocheck viene dichiarato inutilizzabile. Ci vuole il capitano, però, per far entrare davvero nel match i campioni d’Italia: punto dopo punto è Petric a riavvicinare le squadre ed è lui a mettere a terra il pallone del pareggio sul 17-17. È l’attimo che decide il set: sul 18-18 palla del sorpasso per Modena, che non la mette a terra. E allora Kovar e Juantorena tornano a fare la voce grossa: 23-18 Lube. Troppo questa volta perché Modena possa riuscire nel miracolo, così oltre al 21-24 non si va, Sokolov chiude 25-21.
SECONDO SET
Reazione rabbiosa di Modena che scappa 4-2, un attacco out di Vettori scatena la reazione dell’opposto gialloblù che non le manda certo a dire al primo arbitro: rosso. La Lube ringrazia e vede il + 2 sul 6-4. Da qui è corrida, con Blengini, furioso per un palleggio che gira di Ngapeth: giallo al coach ospite. Nel clima da battaglia si esaltano i combattenti. Petric continua il suo grande match. L’Azimut riguadagna il + 2: 11-9. Non basta per staccare gli avversari, perché la Lube sa di giocarsi una grande chance in questo secondo set e torna avanti: 16-15. Sul 16-16 Tubertini toglie Le Roux e manda in campo Piano. Dal 20-20 è un susseguirsi di emozioni: Lube sul 22-21, ma Ngapeth ribalta di nuovo tutto in battuta, 23-22 Azimut. Treno passato per la Lube che si salva sul 23-24 grazie a Sokolov e sul 24-25 con Kovar, ma che capitola su un ace di Petric, 27-25, 1-1.
SCAMPATO PERICOLO
Terzo set con Le Roux in sestetto. Modena, come è logico che sia, ora vola e si stacca fino al 7-3: Blengini predica calma in panchina, ma i suoi hanno già capito che il vento è cambiato. Modena nemmeno ha bisogno di giocare più di tanto, batte in modo snervante per gli avversari, con Holt, e il + 5 sul 14-9 chiarisce chi comanda. Le Roux flagella la ricezione della Lube che non ha ormai più nulla da dire nel set. 20-13 il parziale che non ammette repliche. Azimut ormai padrona. Finisce 25-16.
BATTICUORE E SFORZO FINALE
E che sforzo, però: Petric spezza l’equilibrio e Modena va 16-14, Ngapeth fa il resto e l’Azimut sembra ormai pronta a brindare sul 23-20. La Lube, con Cester in campo per Candellaro, trova la forza per annullare i primi due match ball sul 22-24, con Kovar (23-24) e con lo stesso Cester, muro su Ngapeth: 24-24. Inizia un mini-set in cui non ci sono mai break, Orduna con un prodigio difensivo cancella l’unica vera opportunità della Lube di mettere la testa avanti, al resto pensano una battuta di Ngapeth che costringe al palleggio i rivali e un bolide di Vettori che non perdona sul match ball numero 11, 34-32, 1-1.
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