La Dea bacia Milesi e il Modena fa il colpo
di Paolo Vecchi
Il difensore ex Atalanta segna al 71’ e riaccende il sogno salvezza
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INVIATO A BERGAMO. Quando una partita trash diventa una partita intelligente, quando un match povero di gioco ed emozioni riesce a regalare il boato della vittoria, di un successo che arriva dopo due sconfitte consecutive con Venezia e Padova, tre in quattro partite, e riaccende la speranza della salvezza diretta. Potere del calcio, potere di un gol, quello realizzato da Luca Milesi, bergamasco tutto d’un pezzo, all’Atleti Azzurri d’Italia, lo stadio in cui ha ammirato i suoi miti atalantini da bambino e ospitato i suoi primi passi da giovane calciatore della Dea. Già, quella Dea che lo ha probabilmente baciato sulla fronte quando incuneandosi nell’area dell’Albinoleffe al 71’ su un angolo di Popescu, dopo un gol fantasma non concesso a Diop, ha trovato il colpo di testa che ha deciso il confronto e regalato tre punti di vitale importanza al Modena di Capuano. Erano tanti gli amici e i parenti di Milesi in tribuna che sono scattati in piedi dopo la sua rete intonando cori in suo onore. Non tantissimi, ma sempre presenti anche i tifosi gialloblù in curva che hanno cantato, contestato Caliendo e sostenuto la squadra, ma che probabilmente avevano riposto la speranza di venire premiati da un colpaccio dei gialli. Che quello che hanno perso in casa con Lumezzane e Padova, hanno provato a riprenderselo in trasferta.
Ora la classifica vede il Modena a cavallo della zona playout con lo scontro diretto con il Forlì alle porte. La salvezza torna a passare dal Braglia che speriamo torni ad essere il fortino che aveva sostenuto la prima fase del corso Capuano. Il quale, al momento di consegnare le formazioni all’arbitro Ayroldi, fa una mossa coraggiosa: tra i pali, infatti, c’è Costantino invece del Manfredini poco affidabile degli ultimi tempi. Milesi dirige la difesa a tre affiancato da Ambrosini e Fautario. Giorico si riprende il posto il regia alle spalle di Remedi e Schiavi, mentre Calapai e Popescu si piazzano sulle fasce. Davanti Diop supportato da Nolè. Alvini propone l’Albinoleffe praticamente a specchio sui gialli: Nordi è in porta, Zaffagnini, Gavazzi e Scrosta formano la linea difensiva a tre protetta da Loviso che giostra dietro gli interni Di Ceglie e Giorgione. Gonzi e Anastasio i due esterni, attacco con due punte di ruolo come Montella e Mastroianni.
Si parte e il match stenta a decollare. L’Albinoleffe sembra voler lasciare l’iniziativa ai gialli per tenersi le ripartenze, la squadra di Capuano non trova velocità e intensità di palleggio e il match prende una piega all’insegna del... Tavor. Una mezza girata di Calapai e un tiretto di Diop tanto per scrivere qualcosa sul taccuino. Siamo al 25’ e non è ancora successo nulla di serio se non il cambio di Loviso, infortunato, con Nichetti. Passano altri venti minuti di un match a ritmi bassi e finalmente arriva l’intervallo per permettere al pubblico almeno di fare due chiacchiere o andarsi a prendere qualcosa al bar.
Nella ripresa il Modena si sveglia e prova a spingere con Popescu. Al 54’ il rumeno infila un gran pallone in mezzo all’area per Remedi che da ottima posizione, però, spara alle stelle. I gialli hanno un altro spirito e sperano di pescare il jolly. Al 69’ angolo per la formazione di Capuano: Schiavi alla battuta, schema per Popescu che spara un sinistro sbilenco preda di Diop che lo allunga di testa; Nordi fa il miracolo e non c’è gol fantasma. Ayroldi di Molfetta vede bene e concede un altro angolo. Stavolta tocca a Popescu mettere in mezzo dalla bandierina e il suo sinistro è un invito a nozze per Milesi che si infila centralmente firmando il vantaggio.
Alvini spara tutte le sue cartucce nei cambi, ma il Modena non ha affatto voglia di gettare alle ortiche il successo e lo difende coi denti e con le unghie. All’87’, però, Costantino esce a vuoto su un pallone dalla destra: nell’area gialloblù tra tiri e respinte si scatena il finimondo. Diakite, entrato per uno spento Diop, di gol non ne fa, ma mette al sicuro il risultato respingendo una conclusione dell’Albinoleffe sulla linea. Siamo allo scadere, 4 minuti di recupero, extratime spesso fatale ai gialli, ma non stavolta, non quando la Dea ha deciso che Milesi doveva essere protagonista a casa sua. My home sweet home per il difensore gialloblù, ora speriamo lo sia anche il Braglia con il Modena nei due confronti con Forlì e Mantova.
@PaoloVp305 . ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ora la classifica vede il Modena a cavallo della zona playout con lo scontro diretto con il Forlì alle porte. La salvezza torna a passare dal Braglia che speriamo torni ad essere il fortino che aveva sostenuto la prima fase del corso Capuano. Il quale, al momento di consegnare le formazioni all’arbitro Ayroldi, fa una mossa coraggiosa: tra i pali, infatti, c’è Costantino invece del Manfredini poco affidabile degli ultimi tempi. Milesi dirige la difesa a tre affiancato da Ambrosini e Fautario. Giorico si riprende il posto il regia alle spalle di Remedi e Schiavi, mentre Calapai e Popescu si piazzano sulle fasce. Davanti Diop supportato da Nolè. Alvini propone l’Albinoleffe praticamente a specchio sui gialli: Nordi è in porta, Zaffagnini, Gavazzi e Scrosta formano la linea difensiva a tre protetta da Loviso che giostra dietro gli interni Di Ceglie e Giorgione. Gonzi e Anastasio i due esterni, attacco con due punte di ruolo come Montella e Mastroianni.
Si parte e il match stenta a decollare. L’Albinoleffe sembra voler lasciare l’iniziativa ai gialli per tenersi le ripartenze, la squadra di Capuano non trova velocità e intensità di palleggio e il match prende una piega all’insegna del... Tavor. Una mezza girata di Calapai e un tiretto di Diop tanto per scrivere qualcosa sul taccuino. Siamo al 25’ e non è ancora successo nulla di serio se non il cambio di Loviso, infortunato, con Nichetti. Passano altri venti minuti di un match a ritmi bassi e finalmente arriva l’intervallo per permettere al pubblico almeno di fare due chiacchiere o andarsi a prendere qualcosa al bar.
Nella ripresa il Modena si sveglia e prova a spingere con Popescu. Al 54’ il rumeno infila un gran pallone in mezzo all’area per Remedi che da ottima posizione, però, spara alle stelle. I gialli hanno un altro spirito e sperano di pescare il jolly. Al 69’ angolo per la formazione di Capuano: Schiavi alla battuta, schema per Popescu che spara un sinistro sbilenco preda di Diop che lo allunga di testa; Nordi fa il miracolo e non c’è gol fantasma. Ayroldi di Molfetta vede bene e concede un altro angolo. Stavolta tocca a Popescu mettere in mezzo dalla bandierina e il suo sinistro è un invito a nozze per Milesi che si infila centralmente firmando il vantaggio.
Alvini spara tutte le sue cartucce nei cambi, ma il Modena non ha affatto voglia di gettare alle ortiche il successo e lo difende coi denti e con le unghie. All’87’, però, Costantino esce a vuoto su un pallone dalla destra: nell’area gialloblù tra tiri e respinte si scatena il finimondo. Diakite, entrato per uno spento Diop, di gol non ne fa, ma mette al sicuro il risultato respingendo una conclusione dell’Albinoleffe sulla linea. Siamo allo scadere, 4 minuti di recupero, extratime spesso fatale ai gialli, ma non stavolta, non quando la Dea ha deciso che Milesi doveva essere protagonista a casa sua. My home sweet home per il difensore gialloblù, ora speriamo lo sia anche il Braglia con il Modena nei due confronti con Forlì e Mantova.
@PaoloVp305 . ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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