Arrivabene: «Ferrari, solo il primo passo»
Formula 1, il team principal dopo l’esordio vincente: «Concentrazione sempre alta e adesso guardiamo alla Cina»
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ROMA. Una vittoria, la prima dopo oltre un anno mezzo di digiuno, da prendere solo come il primo passo di un lungo cammino, tra tanto lavoro e sviluppo della SF70H, che attende la Ferrari.
È il senso della nuova filosofia votata al Made in Italy e al gioco di squadra (emblematico il «questo è per noi» gridato a fine corsa da Sebastian Vettel) seguita dal Cavallino che, dopo il trionfo di Melbourne, guarda già al prossimo Gp di Cina dove la Rossa dovrà affrontare un circuito vero e proprio rispetto a quello semi-cittadino dell'Albert Park. «Il nostro successo rispecchia lo sforzo di chi ha lavorato duramente, nei mesi scorsi, sia a Maranello sia in pista - sottolinea il team principal Maurizio Arrivabene - La monoposto si è comportata benissimo in pista: era ben bilanciata e il rendimento costante della gomme ci ha aiutato a mettere in atto una strategia aggressiva. Questa è solo la prima gara: a ogni gp dobbiamo mantenere alta la concentrazione, evitando di distrarci e guardando già alla Cina». Nessuna distrazione che, tradotto in termini tecnici, vuol dire darci dentro con lo sviluppo della SF70H, dall'area del motore a quello dell'aerodinamica.
«È in pista che si raccolgono i frutti del lavoro fatto in inverno - spiega il dt della scuderia Mattia Binotto -. Un lavoro intenso, in cui ciascuno ha raddoppiato l'energia e l'impegno. Ci attendono altre diciannove sfide e la gara di domenica dimostra quanto poco basti per essere davanti o dietro. Quindi dobbiamo continuare a spingere il più possibile sullo sviluppo». E che questo per la Ferrari deve intendersi come il primo step di un percorso diretto a riportare il titolo a Maranello dopo dieci anni (dal Mondiale 2007 di Raikkonen), lo evidenzia bene anche lo stesso re di Melbourne: «È stato un grande giorno per noi - sorride finalmente Vettel -. La squadra ha lavorato duro in pista così come in sede. È una sensazione bellissima. Grazie mille, non c'è molto di più da dire. Gli ultimi mesi sono stati molto intensi, è stato difficile prendere il giusto ritmo. Ma è solo l'inizio e c'è molto lavoro da fare. È solo il primo passo - conclude il quattro volte campione del mondo - di un lungo cammino e dobbiamo essere contenti di ciò che facciamo. È fantastico vedere la gente sorridere. Ora dobbiamo solo resettare tutto e poi andremo in Cina e cercheremo di fare un buon lavoro».
È il senso della nuova filosofia votata al Made in Italy e al gioco di squadra (emblematico il «questo è per noi» gridato a fine corsa da Sebastian Vettel) seguita dal Cavallino che, dopo il trionfo di Melbourne, guarda già al prossimo Gp di Cina dove la Rossa dovrà affrontare un circuito vero e proprio rispetto a quello semi-cittadino dell'Albert Park. «Il nostro successo rispecchia lo sforzo di chi ha lavorato duramente, nei mesi scorsi, sia a Maranello sia in pista - sottolinea il team principal Maurizio Arrivabene - La monoposto si è comportata benissimo in pista: era ben bilanciata e il rendimento costante della gomme ci ha aiutato a mettere in atto una strategia aggressiva. Questa è solo la prima gara: a ogni gp dobbiamo mantenere alta la concentrazione, evitando di distrarci e guardando già alla Cina». Nessuna distrazione che, tradotto in termini tecnici, vuol dire darci dentro con lo sviluppo della SF70H, dall'area del motore a quello dell'aerodinamica.
«È in pista che si raccolgono i frutti del lavoro fatto in inverno - spiega il dt della scuderia Mattia Binotto -. Un lavoro intenso, in cui ciascuno ha raddoppiato l'energia e l'impegno. Ci attendono altre diciannove sfide e la gara di domenica dimostra quanto poco basti per essere davanti o dietro. Quindi dobbiamo continuare a spingere il più possibile sullo sviluppo». E che questo per la Ferrari deve intendersi come il primo step di un percorso diretto a riportare il titolo a Maranello dopo dieci anni (dal Mondiale 2007 di Raikkonen), lo evidenzia bene anche lo stesso re di Melbourne: «È stato un grande giorno per noi - sorride finalmente Vettel -. La squadra ha lavorato duro in pista così come in sede. È una sensazione bellissima. Grazie mille, non c'è molto di più da dire. Gli ultimi mesi sono stati molto intensi, è stato difficile prendere il giusto ritmo. Ma è solo l'inizio e c'è molto lavoro da fare. È solo il primo passo - conclude il quattro volte campione del mondo - di un lungo cammino e dobbiamo essere contenti di ciò che facciamo. È fantastico vedere la gente sorridere. Ora dobbiamo solo resettare tutto e poi andremo in Cina e cercheremo di fare un buon lavoro».
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