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Pavullo ora vede la Prima Antonelli: «La meritiamo» 

Pavullo ora vede la Prima Antonelli: «La meritiamo» 

Seconda G. Il tecnico: «Vogliamo chiudere i conti domenica per non giocarci tutto  nello scontro diretto col Team Fox. Che gioia riportare in alto il mio paese»

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In un quadro di Seconda e Terza modenesi mai così incerte come in questa stagione, l’unica squadra realmente vicina a ottenere la promozione con un turno di anticipo è il Pavullo, che in Seconda H ha approfittato in pieno del pari nello scontro diretto tra le inseguitrici San Damaso e Fox Junior portandosi, a 180’ dal termine, a +4 sul team di Serra. Domenica, dunque, con una vittoria sul terreno della Villa d’Oro potrebbe già festeggiare. “Una situazione chiaramente favorevole – commenta il tecnico Stefano Antonelli – ma tutt’altro che semplice. La Villa d’Oro è infatti in piena corsa per i play off, e non dovessimo fare bottino pieno potremmo rischiare di giocarci tutto nello scontro diretto col Team Fox all’ultima giornata: una specie di spareggio, e in gare del genere, come chiunque sa un po’ di calcio ha ben presente, gli episodi sono imponderabili e decisivi. All’andata, per dire, noi abbiamo perso per un rimpallo e un rigore dubbio… Dobbiamo dunque cercare di vincere domenica. Mi preoccupa un po’ il campo che troveremo, probabilmente non eccezionale mentre noi sul nostro campo di Pavullo che è un gioiello ne abbiamo vinte nove su dodici. Credo però che, dopo il campionato eccezionale che abbiamo fatto, per numeri e qualità di gioco, non dobbiamo tenere niente e nessuno”. Per Antonelli, grande gloria della Pavullese in uno dei momenti migliori della sua storia con Jorge Toro allenatore (“lui e Gianni Goldoni i tecnici decisivi per la mia carriera”), l’opportunità di riportare il suo paese a un livello dilettantistico più consono ha un sapore tutto particolare. “Dopo il campionato vinto a Castellarano – spiega – decisi di scendere di categoria proprio perchè molto legato al mio paese. Sarebbe una grande gioia per me il successo in campionato anche per dedicarlo a un dirigente come Giuliano Manfredini, colui che forse più di tutti mi ha voluto e che ci ha lasciato quest’autunno. Non nascondo dunque di sentire molto il momento; la scorsa settimana ammetto di essere stato un po’ rompi…coi ragazzi, e questa forse lo sarò ancora di più.
Del resto, tranne pochi casi, sono tutti giovani usciti dal vivaio della Pavullese che vengono da tre retrocessioni consecutive, non sono abituati a vincere”. (giacomo molteni)

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