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Insulti a guardalinee Messi squalificato 4 turni in Nazionale

Insulti a guardalinee Messi squalificato 4 turni in Nazionale

BUENOS AIRES. Quattro giornate out e tante incognite. Dopo gli insulti a un assistente dell'arbitro nella partita di giovedì dell'Argentina contro il Cile la Fifa ha squalificato pesantemente Lionel...

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BUENOS AIRES. Quattro giornate out e tante incognite. Dopo gli insulti a un assistente dell'arbitro nella partita di giovedì dell'Argentina contro il Cile la Fifa ha squalificato pesantemente Lionel Messi. Il n.10 dell'Albiceleste ha saltato già la sfida contro la Bolivia andata in scena la notte scorsa italiana. Messi dovrà poi rinunciare agli incontri contro Uruguay, Venezuela e Perù, per rientrare solo in ottobre nell'ultima gara di qualificazione contro l'Ecuador.
Dovrà anche pagare una multa di 10mila franchi. Da La Paz Messi ha reagito senza nascondere la propria «sorpresa e rabbia»: a riferirlo i compagni di squadra. Secondo le motivazioni della Disciplinare della Fifa è colpevole di aver violato l'art. 57 del codice di disciplina, avendo proferito parole calunniose nei confronti di un assistente dell'arbitro. Messi paga quindi molto cara la furia della partita contro il Cile, vinta 1-0 dall'Argentina: alla fine del match, aveva ingaggiato un duello verbale con gli esponenti della terna brasiliana, apostrofandoli in modo offensivo, gesto a quanto pare da ricondurre ad alcuni falli di gioco commessi nei suoi confronti e che non sarebbero stati sanzionati. Fin dall’altra sera, a Buenos Aires non si parla d'altro, per strada e nelle reti sociali. In un primo momento, subito dopo l'incontro coi cileni, gli argentini non avevano fatto molto caso agli insulti di Messi: c'era una gran soddisfazione per il risultato, un 1-0 segnato proprio dal fuoriclasse che aveva così regalato tre punti d'oro. La vittoria era stata però accompagnata da un mare di polemiche: nonostante il consueto super-attacco - oltre a Messi, erano scesi in campo anche Di Maria, Aguero e Higuain - la squadra non aveva funzionato. Nel mirino era finito il ct Bauza, responsabile di una nazionale nella quale il bel calcio continua a brillare per l'assenza. L'unico non messo in discussione era stato proprio Messi, il ‘salvatore’ della squadra, che era così riuscita a mettersi in carreggiata in vista della qualificazione per i mondiali. Quella della Fifa è per gli argentini una secchiata d'acqua fredda che ha innescato non solo tanti timori in vista della Russia ma anche numerose teorie cospirative, forse - sottolineano a Buenos Aires - in parte vere: «Perché la Fifa ha avvisato della misura solo poche ore prima della partita con la Bolivia? Quattro incontri da saltare, non sono davvero troppi..? E non ci sarà lo zampino dell'influente Barcellona, che lo vuole fresco?».

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