La Premier chiama Allegri e la Juve valuta il rinnovo
Il tecnico bianconero nel mirino dell’Arsenal, sullo sfondo Barcellona e Psg Marotta e Paratici puntano alla conferma, in caso di addio resta in auge Spalletti
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TORINO. Non è riuscito ad aggiudicarsi la prestigiosa Panchina d’oro, assegnata a Maurizio Sarri, ma Massimiliano Allegri ha in ogni caso molto di cui sorridere. La sua Juventus naviga con il vento in poppa verso il rush finale di stagione: Buffon e compagni sono in corsa su tutti e tre i fronti. Un obiettivo, lo scudetto, il suo terzo in bianconero, è praticamente in pugno, la finale di Coppa Italia è praticamente ad un passo. In campionato Allegri ha sfoggiato fino ad ora numeri da paura, con una media di 2,52 punti: la migliore d’Europa. Dimostrazione di come il lavoro silenzioso dell’allenatore livornese non abbia nulla da invidiare a quello dei suoi illustri predecessori. Tanto da aver attirato l’interesse delle big d’Europa. La pista che porta all’Arsenal, dove l’era Wenger sembra inevitabilmente destinata al tramonto, resta ancora viva. Del resto il “made in Italy” in Premier League tira tantissimo, e la cavalcata alla guida del Chelsea di Antonio Conte, prossimo ad ereditare il titolo da Claudio Ranieri, ha ulteriormente alzato le quotazioni dei tecnici nostrani in terra d’Albione. I Gunners vedono in Allegri, che di certo non nasconde il desiderio di misurarsi in futuro con un torneo estero, l’identikit perfetto dell’allenatore giovane, ambizioso e capace di gestire al meglio i campioni a disposizione. In Inghilterra Allegri piace e parecchio anche al Tottenham, mentre il Psg resta alla finestra. Nelle scorse settimane il nome del mister bianconero è stato accostato anche al Barcellona che da giugno resterà orfano di Luis Enrique. Anche se in pole resta ancora Juan Carlos Unzue, attuale vice.
Di fronte alle sirene estere, la priorità dei dirigenti juventini impegnati nel trattenere Allegri a Torino è quella di mettere sul tavolo argomenti più che convincenti. Un progetto solido che permetta al club bianconero di scalare ancora di più le gerarchie continentali. Del resto nel livornese è ancora forte la voglia di Juventus e questa è senza dubbio una buona notizia per Marotta e Paratici perché trovare un’alternativa dello stesso livello per la panchina sarebbe impresa ardua. Forse, per esperienza e “peso” internazionale, l’unico potrebbe essere Luciano Spalletti.
Di fronte alle sirene estere, la priorità dei dirigenti juventini impegnati nel trattenere Allegri a Torino è quella di mettere sul tavolo argomenti più che convincenti. Un progetto solido che permetta al club bianconero di scalare ancora di più le gerarchie continentali. Del resto nel livornese è ancora forte la voglia di Juventus e questa è senza dubbio una buona notizia per Marotta e Paratici perché trovare un’alternativa dello stesso livello per la panchina sarebbe impresa ardua. Forse, per esperienza e “peso” internazionale, l’unico potrebbe essere Luciano Spalletti.
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