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Sassuolo, prova a coronare il sogno 

di Giacomo Gullo
Sassuolo, prova a coronare il sogno 

Paolo Mandelli, già vincitore del torneo nel 1986, guida la Primavera con l’obiettivo di raggiungere lo stesso traguardo

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Sono già entrati nella storia ma i ragazzi di Mandelli non vogliono certo accontentarsi: questo pomeriggio alle ore 16 a Viareggio, per la prima volta, la Primavera del Sassuolo scende in campo nella finalissima della Coppa Carnevale. A giocarsi nella sfida secca l’ambitissimo trofeo con i neroverdi c’è l’Empoli di Dal Canto, rivale anche in campionato del Sassuolo, cui contende il quarto posto che quest’anno vale l’accesso al prossimo campionato di Primavera 1. Proprio i precedenti stagionali, con due successi su due dei ragazzi di Mandelli, potrebbero autorizzare qualche ottimismo eccessivo in casa neroverde. La realtà è che la finale sarà molto probabilmente all’insegna del grande equilibrio. Il Sassuolo - che gioca (per scelta) senza prestiti - ha saputo sopperire alle tante assenze di peso (Adjapong, Zecca, Erlic, Ferrini e Sarzi) cambiando pelle, rinunciando in parte al solito gioco spettacolare in favore di una solidità difensiva invidiabile e di una precisione assoluta dal dischetto, che ha consentito ai neroverdi di farsi strada contro avversarie più blasonate e quotate. L’Empoli - che ha vinto il torneo nel 2000 e nel 2010 è arrivato in finale - resta un osso duro e può contare sul talento e la freschezza di Traorè, decisivo in semifinale con una doppietta al Bruges: lui e Zini sono gli spauracchi numero uno per la retroguardia del Sassuolo.
MADE IN MODENA (ED EMILIA)
Un exploit, quello della Primavera neroverde, che è anche figlio di alcuni tra i migliori talenti del calcio modenese ed emiliano-romagnolo. A Modena e provincia, oltre all’ormai celebre Adjapong, sono nati e cresciuti Bellei, Franchini e Saccani. Dalla vicina Reggio Emilia arrivano invece i vari Masetti, Rossini, Scavo e Tinterri ed è particolarmente folta la colonia parmense con Abelli, Bruschi, Pierini, Piscicelli e Sarzi. Da Rimini arriva Ferrini mentre Zecca è piacentino: insomma, la Primavera neroverde assomiglia molto ad una rappresentativa Under 21 regionale.
LA STELLA
A prendersi la scena nel corso del torneo è stato il giocatore più atteso tra i neroverdi, Gianluca Scamacca. Rimasto a secco nel girone di qualificazione, Scamacca s’è rifatto nella fase ad eliminazione diretta, segnando contro Fiorentina e Inter e realizzando contro il Toro l’ultimo e decisivo rigore. Con l’assenza di Zecca e un Pierini fisicamente non al meglio, l’ex Roma e Psv, da gennaio a Sassuolo, s’è caricato sulle spalle il peso offensivo della squadra. Ma nel Sassuolo capace di agguantare la finalissima del Viareggio è impossibile dimenticare le imprese dei due portieri Vitali e Costa, protagonisti nelle sfide dagli undici metri contro Fiorentina, Inter e Torino.
FIGLI D’ARTE E NON
Di padre in figlio: in casa Sassuolo il talento è anche una questione di famiglia visto che tra i protagonisti ci sono Pierini e Romairone. Il primo è figlio di Alessandro, difensore con un passato di buon livello tra Udinese e Fiorentina. Il secondo è invece figlio dell’attuale diesse del Carpi ed ex attaccante del Modena a metà anni ’90. A guidare la difesa c’è invece Luca Ravanelli, omonimo del figlio di Fabrizio, l’indimenticabile “Penna Bianca”: ma tra il centrale sassolese, a segno due volte in questo Viareggio, e l’ex attaccante juventino non c’è nessuna parentela.
DAL CAMPO ALLA PANCHINA
Comunque vada a finire, la finale del Torneo di Viareggio vedrà trionfare un mister che ha già conquistato il trofeo da calciatore: Dal Canto nel 1994 con la Juve (con golden gol su rigore di un certo Del Piero…), Mandelli nel 1986 con la Primavera nerazzurra, laureandosi anche capocannoniere.
VIAREGGIO IN ROSA
Nell'attesa della finalissima della 69ª edizione della Viareggio Cup, ci sarà un'anteprima rosa: infatti alle 14 allo stadio dei Pini si sfideranno le squadre femminili Under 15 del Sassuolo e dell'Empoli.
ANCORA GUIDA
La finale di un trofeo tanto prestigioso scomoda un fischietto internazionale: sarà infatti Guida di Torre Annunziata a dirigere l’ultimo atto del Torneo di Viareggio. L’arbitro campano, ricorderanno i tifosi neroverdi, è stato protagonista della “discutibile” direzione nella gara di San Siro tra Milan e Sassuolo. Rispetto alle gare ad eliminazione diretta, cambia la formula: in caso di parità, si andrà ai supplementari e poi, eventualmente, ai rigori.

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