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l’esterno il gol, il portiere decisivo 

Adjapong: «Ho fatto di tutto per esserci» Costa: «Fantastici!» 

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Adjapong: «Ho fatto di tutto per esserci» Costa: «Fantastici!» 

VIAREGGIO. Si tiene stretta la coppa conquistata come miglior portiere, Bryan Costa decisivo in questo torneo sia come pararigori, sia come cecchino dagli undici metri, che si fa immortalare proprio...

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VIAREGGIO. Si tiene stretta la coppa conquistata come miglior portiere, Bryan Costa decisivo in questo torneo sia come pararigori, sia come cecchino dagli undici metri, che si fa immortalare proprio di fianco alla porta dove anche ieri ha ipnotizzato i rigoristi avversari.
«È bellissimo - attacca - Questa è la vittoria di un gruppo straordinario, una coesione che fin dall’inizio è stata la nostra arma vincente. Sono molto soddisfatto per il premio ricevuto come miglior portiere, ma quello che davvero conta è che questo successo è di tutti». Una finale degna di un film giallo, con continui ribaltamenti di fronte e nella quale il Sassuolo è stato anche in difficoltà: «Sì - conferma - abbiamo sofferto, ma siamo stati bravi a reagire, nonostante il 2-1 subito alla fine del primo tempo ci abbia indubbiamente demoralizzato». Un Costa che dopo l’errore grossolano di Damiani su primo rigore calciato dall’Empoli, nel quale aveva tentato un improponibile “cucchiaio”, si era rivolto all’avversario con parole sembrate dalla tribuna non troppo oxfordiane. «È vero - conferma - gli ho detto qualcosa, ma è meglio che a voi non lo dica». Con il portiere, poi, si affronta l’argomento dell'infallibilità neroverde dal dischetto. «Una volta alla settimana con il mister facciamo un allenamento specifico sui rigori, poi, è chiaro, ci vuole anche un pizzico di fortuna, che non guasta mai».
Chi invece ha compiuto una vera e propria odissea per essere a Viareggio in tempo è Claud Adjepong, fino a ieri in Belgio con la Nazionale Under 21, che descrive così il viaggio verso la Versilia. Un viaggio che si è rivelato utilissimo per la causa neroverde, visto che nel giro di tre minuti Adjepong è risultato determinate dapprima a chiudere un contropiede a campo aperto dell’Empoli, per poi andare a insaccare la rete del vantaggio. Mi sono alzato stamattina alle 5. Poi in aeroporto c’è stato un problema con i biglietti e sono dovuto rientrare in Italia con la Nazionale. A Milano, poi, mi aspettava un’auto e da lì via Parma sono arrivato appena in tempo. Ma ci tenevo troppo a esserci. Dopo la semifinale ho immediatamente chiamato e mi sono messo a disposizione. E poi sono contento anche perché sono sicuro che non tutti credessero al fatto che potessi reggere tutta la finale dopo aver giocato anche ieri. E invece ce l’ho fatta e sono felicissimo». (g.cap.)

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