Il Castelfranco c’è, ma alla super Imolese basta un rigore
di Enrico Ballotti
Serie D. La Virtus cade nel recupero in casa della capolista Match equilibrato, decide un penalty di Gustavo Ferretti
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NOSTRO SERVIZIO DA IMOLA . Doveva essere impresa, ma impresa non è stata. Il copione del Castelfranco è lo stesso, anche contro la capolista e corazzata Imolese. O almeno è quello di questo 2017: biancogialli decisamente in partita, ma purtroppo sconfitti. Finisce 1-0 e ad incanalare la gara su certi binari sono i primi minuti.
Pronti via ed è servito il botta e risposta. Comincia proprio la Virtus con Mezgour che, partito sul filo del fuorigioco, temporeggia troppo e finisce per essere recuperato da un avversario al momento della conclusione. È un vero peccato perché al danno, il mancato gol, si aggiunge la beffa. Nell’area del Castello succede il patatrac. Palla lunga per Longobardi che stoppa prima di essere travolto da Zinani. L’arbitro è in zona e concede un giusto rigore. Dal dischetto va Gustavo Ferretti: Gibertini intuisce, ma non basta.
È un brutto colpo per gli uomini di Chezzi che sono privi degli squalificati Oubakent e Silipo, quest’ultimo messo fuori rosa dopo l’espulsione nel derby e la conseguente squalifica di 3 turni. L’Imolese, così, prova ad approfittarne ancora con bomber Ferretti, ma questa volta Gibertini è aiutato dal palo. Si attende comunque la reazione dei biancogialli che arriva. Non saranno folate ragionate, ma comunque Mezgour e compagni sono in grado di tenere impegnata la capolista che, ora, è costretta a difendersi. A referto vanno alcune mischie in piena area e un tiro cross del recuperato Meucci che quasi inganna il portiere rossoblù Stancampiano. Prima della chiusura di tempo ancora i bolognesi: Zinani è sorpreso da Gustavo Ferretti, ma Gibertini è ben piazzato. Poi tocca a Saporetti che spara troppo alto.
Decisamente meno brillante la seconda parte di gioco. L’Imolese ha il demerito di non chiudere la partita, mentre il Castelfranco quello di non crederci abbastanza. Le occasioni migliori capitano sui piedi dei padroni di casa (Longobardi e Tattini in particolare). I biancogialli, di contro, ci provano ancora in maniera occasionale, ma comunque senza mollare di un centimetro la presa. La fase di stallo, ad un certo punto, crea qualche grattacapo alla capolista che, comunque, riesce a portare a casa la vittoria. La classifica? Eccezionale quella dei bolognesi sempre più primi, a dir poco complicata se a guardarla sono gli uomini dei Chezzi.
Pronti via ed è servito il botta e risposta. Comincia proprio la Virtus con Mezgour che, partito sul filo del fuorigioco, temporeggia troppo e finisce per essere recuperato da un avversario al momento della conclusione. È un vero peccato perché al danno, il mancato gol, si aggiunge la beffa. Nell’area del Castello succede il patatrac. Palla lunga per Longobardi che stoppa prima di essere travolto da Zinani. L’arbitro è in zona e concede un giusto rigore. Dal dischetto va Gustavo Ferretti: Gibertini intuisce, ma non basta.
È un brutto colpo per gli uomini di Chezzi che sono privi degli squalificati Oubakent e Silipo, quest’ultimo messo fuori rosa dopo l’espulsione nel derby e la conseguente squalifica di 3 turni. L’Imolese, così, prova ad approfittarne ancora con bomber Ferretti, ma questa volta Gibertini è aiutato dal palo. Si attende comunque la reazione dei biancogialli che arriva. Non saranno folate ragionate, ma comunque Mezgour e compagni sono in grado di tenere impegnata la capolista che, ora, è costretta a difendersi. A referto vanno alcune mischie in piena area e un tiro cross del recuperato Meucci che quasi inganna il portiere rossoblù Stancampiano. Prima della chiusura di tempo ancora i bolognesi: Zinani è sorpreso da Gustavo Ferretti, ma Gibertini è ben piazzato. Poi tocca a Saporetti che spara troppo alto.
Decisamente meno brillante la seconda parte di gioco. L’Imolese ha il demerito di non chiudere la partita, mentre il Castelfranco quello di non crederci abbastanza. Le occasioni migliori capitano sui piedi dei padroni di casa (Longobardi e Tattini in particolare). I biancogialli, di contro, ci provano ancora in maniera occasionale, ma comunque senza mollare di un centimetro la presa. La fase di stallo, ad un certo punto, crea qualche grattacapo alla capolista che, comunque, riesce a portare a casa la vittoria. La classifica? Eccezionale quella dei bolognesi sempre più primi, a dir poco complicata se a guardarla sono gli uomini dei Chezzi.
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