Sassuolo da urlo: il Viareggio è tuo!
Cecchini di Mandelli spietati: decide ancora Scamacca
VIAREGGIO.Stavolta chi è rimasto a casa si è perso una partita pazzesca. Centoventi minuti più rigori, un insieme di emozioni regalato da due squadre che se la sono giocata fino alla fine senza tatticismi. A prevalere è stato il Sassuolo che ha iscritto per la prima volta il suo nome nell’albo d’oro del torneo giovanile più prestigioso del mondo. Un cammino incredibile quello dei neroverdi di Paolo Mandelli, ad inizio torneo nemmeno annoverati tra i possibili pretendenti al titolo. E invece, partita dopo partita, la banda neroverde ha superato ogni tipo di ostacolo, eliminando uno dopo l’altra Fiorentina, Inter e Torino, tutte liquidate ai rigori. E come poteva finire la finale con l’Empoli? Ovviamente ai rigori, dove Scamacca e compagni hanno nuovamente primeggiato. Autentici cecchini quelli del Sassuolo, con un solo errore, a fronte dei due commessi dall’Empoli. A calciare il penalty che ha fatto entrare il Sassuolo nella storia è stato Scamacca, la stella della squadra. Proprio lui che a 11 minuti dal 90’ ha ripreso l’Empoli, avanti per 2-1 e quando ormai i neroverdi sembravano “morti”. Una partita infinita quella contro i ragazzi di Dal Canto. Iniziata nel migliore dei modi per il Sassuolo con la rete dopo 12 minuti di Adjapong, appena rientrato dalla trasferta con l’Under 19 e gettato subito nella mischia da Mandelli. Un gol che ha illuso, perchè l’Empoli ha reagito da grande squadra trovando il pareggio al 21’ con una prodezza di Zini. Sulle ali dell’entusiasmo i toscani hanno continuato a spingere, mettendo la freccia sul finire del primo tempo con Manicone, abile ad approfittare di un’incertezza di Ravanelli e Masetti. Ma questo Sassuolo non solo sa giocare a calcio, ha anche tanto orgoglio. Nella ripresa - anche grazie ai cambi di Mandelli - gli indomabili neroverdi hanno gettato in campo il cuore, attaccando, rischiando col 4-2-4 e venendo premiati al 79’ da un gran gol di Scamacca. Con Pierini che al minuto 85 ha avuto sui piedi la palla della vittoria, trovando sulla sua strada un grande Giacomel.
Tutto rimandato ai supplementari dove, nonostante la stanchezza, le due squadre hanno continuato a darsele di santa ragione come due pugili indomiti e traballanti sul ring. Ma nessuna è riuscita a sferrare il cazzotto del ko.
Dunque calci di rigore. Iniziati bene per il Sassuolo con il centro di Pierini seguito dallo sciagurato scavino (alto) di Damiani. Tensione alle stelle, Bruschi mantiene i nervi saldi, il resto lo fa Costa parando il penalty a Pejovic. Neroverdi avanti 2-0 ma l’errore di Ravanelli e la rete di Jakupovic riaprono il discorso. Masetti è glaciale, Di Leo accorcia e siamo 3-2. Del match point se ne incarica Scamacca. Per lui due gol tra ottavi e quarti contro Fiorentina e Inter e rigore decisivo col Torino. Il centravanti classe 1999 scuola Roma, reduce da un’esperienza in Olanda al PSV, va sulla palla con la flemma del veterano e non sbaglia, regalando al Sassuolo la Viareggio Cup. Il sogno adesso è realtà: la festa può cominciare. E per mister Mandelli un nuovo trionfo allo stadio dei Pini, 31 anni dopo. Una favola nella favola.
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