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Il Sassuolo trionfa al Viareggio, Rossi: «Una favola partita dal... nulla»

di Giancarlo Cappellini
Il Sassuolo trionfa al Viareggio, Rossi: «Una favola partita dal... nulla»

«Abbiamo ricostruito il settore giovanile: nel 2003 c’era una sola squadra. Ora sono 11 e sta per nascere il centro sportivo»

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Scorrendo l’albo d’oro del Torneo di Viareggio, ci si rende conto dell’impresa compiuta mercoledì dai ragazzi della Primavera del Sassuolo allenata da Paolo Mandelli. Un elenco dove sono presenti solo società di altissimo livello nazionale e internazionale e nel quale il proprio nome non è iscritto per caso. Per questo parlare di “Miracolo Sassuolo”, per i golden boy neroverdi, così come per la prima squadra, diventa un esercizio ormai riduttivo. In realtà i frutti raccolti, non sono altro che la logica conseguenza di una programmazione attenta e oculata di una proprietà che ha sì disponibilità importanti, ma che si è sempre mossa con attenzione sia verso il bilancio, sia verso la crescita complessiva di tutto il movimento calcistico neroverde.
«E pensare che - ricordava mercoledì allo Stadio dei Pini di Viareggio il presidente Carlo Rossi, raggiante già nel prepartita - nel 2003 (anno nel quale Squinzi divenne proprietario della società neroverde) quando il mio primo incarico nel Sassuolo fu proprio quello di responsabile del settore giovanile, avevamo una sola squadra. Da allora, grazie al lavoro di tanti e alla presenza di una società solida, di strada ne abbiamo fatta e non vogliamo fermarci. Il piano del nuovo centro sportivo darà un ulteriore impulso al nostro progetto».
E per dare un’idea di quanto cammino sia stato compiuto, i numeri spiegano più di ogni altra considerazione. Oggi, infatti, sono undici le squadre del settore giovanile. Dai Primi Calci, quest’anno riservati ai nati nel 2008, fino alla Primavera vincitrice della Coppa Carnevale, passando per Pulcini, Esordienti, Giovanissimi, Under 15, 16 e 17, fino alla Berretti. E proprio la squadra Berretti, allenata dall’ex difensore neroverde Paolo Bianco, merita una menzione speciale. Viste le numerose assenze per infortunio fra i suoi ragazzi, infatti, Mandelli ha abbondantemente attinto dalla compagine appena più giovane e il contributo arrivato è stato fondamentale nel trionfo viareggino. A reggere le fila di questo variegato mondo, composto da decine e decine di giovani calciatori, allenatori, preparatori e dirigenti c’è il responsabile del settore giovanile Francesco Palmieri. Già giocatore di buon livello, Palmieri ha ricoperto il medesimo incarico nel Parma fino al fallimento della società ducale ed è approdato al Sassuolo nel 2015. «C’era già una buon potenziale - commenta dopo la vittoria al “Viareggio” - ma abbiamo lavorato per migliorare ancora e, in modo particolare, per affidare a Mandelli una Primavera qualitativamente all’altezza, più competitiva rispetto agli anni precedenti. La società e l’amministratore delegato Giovanni Carnevali puntano molto sul settore giovanile e si aspettano progressi. È una bella sfida. Si tratta di un lavoro stimolante, ma allo stesso tempo di grande responsabilità. Poi arrivano giornate così ed è bellissimo».

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