Liscio di Donnarumma, c’è il rischio Milanexit
I rossoneri pareggiano in casa del fanalino Pescara e per loro l’Europa si allontana. A segno Pasalic
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PESCARA. Un liscio, o meglio un “auto-gollonzo” di Gigio Donnarumma frena la corsa del Milan in Europa. Pareggio inatteso, quello dei rossoneri in casa del fanalino di coda Pescara, che potrebbe costare davvero caro. Per la squadra del presidente Berlusconi è un mezzo passo falso che potrebbe lasciare il segno in chiave Coppe, visto che Atalanta e Lazio hanno allungato. Solo a tratti i rossoneri sono riusciti a far vedere delle cose buone e soprattutto con Lapadula in campo, quando però la squadra aveva speso già tanto. Complimenti al Pescara che ha giocato una gara di dignità e orgoglio come chiedeva Zeman alla vigilia.
Rossoneri in campo con un 4-3-3 giovane e vigoroso. Senza Suso, oltre ai noti lungodegenti, Montella in difesa preferisce Calabria a De Sciglio. Solo panchina per l'atteso ex Lapadula che avrà spazio a metà ripresa. Si comincia in uno stadio Adriatico stracolmo con 21mila spettatori sugli spalti. I rossoneri in avvio cercano subito di imporre il loro gioco. Al 12' c'è però pallone indietro di Paletta, pressato da Caprari, per Donnarumma che “cicca” clamorosamente il pallone che si infila beffardamente in rete. La reazione del Milan è rabbiosa, ma confusa. Il finale di tempo vede però al 40' il pareggio milanista dopo un’azione di contropiede avviata da Deulofeu e conclusa in maniera vincente da Pasalic al volo dopo la respinta miracolosa del portiere biancazzurro Fiorillo su conclusione dello scatenato Deulofeu. Nella ripresa, al 13' arriva il momento di Lapadula nello stadio che lo consacrò lo scorso anno con 30 gol in serie B. Al 14' poi il Pescara va ad un passo dal 2-1, con Bovo che su punizione manca di un soffio il bersaglio grosso. Al 16' annullato un gol agli abruzzesi con Benali pizzicato in fuorigioco che lascia qualche dubbio. Al 35' Lapadula arriva a un soffio dal gol dell'ex, ma Fiorillo gli dice no coi piedi. Nel recupero al 48' Campagnaro dice ancora no a Lapadula sotto rete.
Rossoneri in campo con un 4-3-3 giovane e vigoroso. Senza Suso, oltre ai noti lungodegenti, Montella in difesa preferisce Calabria a De Sciglio. Solo panchina per l'atteso ex Lapadula che avrà spazio a metà ripresa. Si comincia in uno stadio Adriatico stracolmo con 21mila spettatori sugli spalti. I rossoneri in avvio cercano subito di imporre il loro gioco. Al 12' c'è però pallone indietro di Paletta, pressato da Caprari, per Donnarumma che “cicca” clamorosamente il pallone che si infila beffardamente in rete. La reazione del Milan è rabbiosa, ma confusa. Il finale di tempo vede però al 40' il pareggio milanista dopo un’azione di contropiede avviata da Deulofeu e conclusa in maniera vincente da Pasalic al volo dopo la respinta miracolosa del portiere biancazzurro Fiorillo su conclusione dello scatenato Deulofeu. Nella ripresa, al 13' arriva il momento di Lapadula nello stadio che lo consacrò lo scorso anno con 30 gol in serie B. Al 14' poi il Pescara va ad un passo dal 2-1, con Bovo che su punizione manca di un soffio il bersaglio grosso. Al 16' annullato un gol agli abruzzesi con Benali pizzicato in fuorigioco che lascia qualche dubbio. Al 35' Lapadula arriva a un soffio dal gol dell'ex, ma Fiorillo gli dice no coi piedi. Nel recupero al 48' Campagnaro dice ancora no a Lapadula sotto rete.
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