tennis
Torneo open Città Finale Emilia: Schuett batte in finale Gasperini
Si è concluso il 43esimo torneo open di tennis Città di Finale Emilia. Al via 135 iscritti (record) che ha comportato da parte dell'organizzazione un notevole impegno. Alta la rappresentanza dei...
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Si è concluso il 43esimo torneo open di tennis Città di Finale Emilia. Al via 135 iscritti (record) che ha comportato da parte dell'organizzazione un notevole impegno. Alta la rappresentanza dei tennisti di casa dove i vari Poletti, Barbieri, Alberti, Di Natale, Guicciardi, Diegoli, Pecorari, Garutti, Bonvicini, Golinelli, Cattabriga, Bretta e Mundadori hanno ottenuto ottimi risultati. L'entry list è stato di alto livello: le teste di serie 1 e 2, infatti, erano rappresentate da due giocatori di classe 2/4( Schuett, vincitore 2016 e Dragoni, finalista 2014), poi a scendere 20 seconda categoria e 70 di terza. In finale si sono affrontati Manuel Schuett (istruttore che collabora col circolo di Finale e il maestro Dell'Aquila) e Andrea Gasperini (vincitore 2015): il successo è andato a Schuett col punteggio di 26 64 60. In semifinale Schuett ha superato il toscano Catani (61 62 ) mentre Gasperini ha approfittato del ritiro di Dragoni, infortunatosi dopo aver eliminato Manuel Rezzaghi, vincitore di ben tre edizioni ed ex top 1000 mondiale. L'organizzazione, oltre agli sponsor, ha ringraziato i giudici Lia Branchini , Maurizio Silvestri e l'internazionale Sacchi che ha arbitrato la finale. Non vanno dimenticati Umberto Dugini e Roberto Golinelli che hanno coordinato gli incontri e seguito i giocatori. La premiazione ha visto la presenza del vicesindaco e assessore allo sport, Lorenzo Biagi. Nel contesto della serata è stato presentato il nostro progetto di riqualificazione dell'impianto luci (verranno messe lampade nuove al led con un notevole risparmio energetico) totalmente a carico economico e di costruzione da parte del Tennis club Finale Emilia. Piccola nota stonata del torneo è il fatto di aver ospitato giocatori da ogni parte d’Italia senza aver potuto dispofrre di spogliatoi adeguati (ormai da cinque anni si utilizza solo un container con due docce). La speranza è che il progetto centro sportivo (progetto fatto e donato al comune con il contributo di due tesserati Paolo Alberti e Raffaele Garutti) possa decollare al più presto.
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