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Azimut: ora Tubertini sogna la sua rivincita 

Azimut: ora Tubertini sogna la sua rivincita 

Volley. L’attuale tecnico era il vice di Lorenzetti nella straordinaria Kerakoll che nella stagione 2003 perse lo scudetto e la Champions League a Milano

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Partiamo da 14? Sì proprio, dal 14, tanti quanti gli anni che servirono a Modena, targata Dhl, per riconquistare nella stagione scorsa lo scudetto: c’è chi al PalaPanini sostiene che sia questo il numero magico e che proprio in virtù di questa “cabala” il 2017 sarà l’anno della ...Champions League.
I meno distratti, o quelli che conservano buona memoria storica, non possono aver dimenticato infatti che l’ultima final four di Champions della storia della Modena del volley maschile risale infatti alla stagione 2002/2003. Proprio così, ma prima di festeggiare, attendiamo un attimo perché se vi accontentate di arrivare a ...Roma il 29-30 aprile allora il precedente storico calza a pennello, ma se sognate anche di alzare il trofeo, allora siamo invece in colpevole ritardo, perché l’ultima Modena campione d’Europa in ambito maschile è quella strepitosa del 1997/’98, ben 19 anni or sono, nella finale di Novi Sad. A 48 ore da gara 1 dei play off a 6 della Champions 2017 contro la Lube qualche remember non può che dare ulteriori stimoli alla truppa e soprattutto al suo generale, cioè Lorenzo Tubertini.
Lo sapevate che proprio il “successore di Piazza” è l’unico anello di congiunzione tra l’Azimut attuale e la fantastica Kerakoll che riuscì a perdere in rapida successione Champions League a Milano e scudetto contro la Sisley?
Già, proprio Tubertini oggi starà cullando il sogno di cancellare quell’incubo vissuto al Forum milanese: 12.000 spettatori di cui almeno 10.000 arrivati da Modena per essere massacrati dal Belgorod. I gialli erano fortissimi, con Lloy Ball in regia, Iakovlev opposto, Gardini e il compianto Bovolenta al centro, Cernic che rubava l’occhio e aveva conquistato la fiducia di coach Lorenzetti, Cantagalli e Giani, malconcio ad un ginocchio, Pippi libero, una squadra sicuramente non meno forte dei russi, ma in quella domenica maledetta nulla andò come tutti invece avevano sperato. Ecco perché ci piace immaginare che coach Tubertini, allora vice inseparabile dell’Angelo più amato dalla Modena del volley, oggi chieda al destino una seconda chance per arrivare in final four, oggi come allora in Italia, stavolta a Roma, e magari anche di vincerla. Sì perché andare in finale senza giocare, come ha fatto Perugia e come hanno fatto in tanti prima degli umbri non è che sia tanto affascinante. Modena proprio come nel 2003, quando eliminò il Friedrichshafen nei quarti (3-1 e 2-3) la final four se l’è sempre guadagnata sul campo . E vorrebbe riuscirci anche stavolta contro la Lube.
Fabio Rossi

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