«Il trionfo della Rosselli? Era tutto programmato»
Gianlauro Morselli patron con Paolo Galassini del club promosso in Eccellenza: «Successo nato a luglio, lavoro di equipe straordinario. E non faremo un giro... »
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C’è una sola firma nella strepitosa promozione della Rosselli Mutina in Eccellenza: Rosselli Mutina. Sì, Guilouzi ha segnato il gol decisivo, ma dietro ci sono tutte gli altri; mister Nannini è stato portato in trionfo, alle sue spalle, però, lavora uno staff tecnico costruito per vincere; Gianlauro Morselli e Paolo Galassini sono l’immagine di una società che ha bruciato le tappe, ma c’è un direttivo che lavora e spinge verso l’alto con grande forza. Dalla Seconda all’Eccellenza in un batter d’occhio, una cavalcata che ricorda il Carpi di Bonacini. E proprio mister Gaudì è stato il primo a congratularsi con Gianlauro Morselli (Emiliana Serbatoi), ex socio di Ghirlandina Sport, come i fratelli Massimo e Paolo Galassini di Usco, la struttura proprietaria del Modena prima di Caliendo. Se Bonacini avesse preso il Modena sarebbero stati al suo fianco.
«Quando siamo usciti dal club giallobù - racconta Gianlauro Morselli - io e Paolo volevamo fare qualcosa di serio e importante. Abbiamo creato la Rosselli Mutina e ci siamo messi al lavoro. In 4 anni siamo saliti dalla Seconda all’Eccellenza e non ci affacceremo al prossimo campionato solo per farci un giro. Lo onoreremo».
Dove nasce il miracolo?
«Nella programmazione, nell’allestimento di una società organizzata e composta da gente seria e competente. Come Franco Cosmai, un gigante in sede, e Vittorio Cattani il nostro faro dal punto di vista tecnico. La squadra ha vinto sul campo, ma il successo nasce a giugno quando abbiamo iniziato a programmare. La conquista dell’Eccellenza è il trionfo di tutto il club, di un gruppo fantastico in campo e fuori. Basta guardare come i vecchi della squadra hanno accolto e fatto crescere i giovani».
Si parla di voi come un’alternativa al Modena martoriato di Caliendo.
«Io e Paolo volevamo costruire un progetto serio nel calcio, come quelli delle nostre aziende. Ma non siamo in competizione col Modena. Siamo tifosi del Modena».
Ora finale di Coppa Italia e la Mutina Sport che si gioca la promozione in Seconda. Se tutto va bene è un’annata strepitosa.
«Vogliamo vincere la Coppa e onoreremo il campionato fino alla fine. I giovani della Mutina Sport sono insieme da quando avevano 5 anni. È una bella storia, speriamo abbia il lieto fine».
Paolo Vecchi
«Quando siamo usciti dal club giallobù - racconta Gianlauro Morselli - io e Paolo volevamo fare qualcosa di serio e importante. Abbiamo creato la Rosselli Mutina e ci siamo messi al lavoro. In 4 anni siamo saliti dalla Seconda all’Eccellenza e non ci affacceremo al prossimo campionato solo per farci un giro. Lo onoreremo».
Dove nasce il miracolo?
«Nella programmazione, nell’allestimento di una società organizzata e composta da gente seria e competente. Come Franco Cosmai, un gigante in sede, e Vittorio Cattani il nostro faro dal punto di vista tecnico. La squadra ha vinto sul campo, ma il successo nasce a giugno quando abbiamo iniziato a programmare. La conquista dell’Eccellenza è il trionfo di tutto il club, di un gruppo fantastico in campo e fuori. Basta guardare come i vecchi della squadra hanno accolto e fatto crescere i giovani».
Si parla di voi come un’alternativa al Modena martoriato di Caliendo.
«Io e Paolo volevamo costruire un progetto serio nel calcio, come quelli delle nostre aziende. Ma non siamo in competizione col Modena. Siamo tifosi del Modena».
Ora finale di Coppa Italia e la Mutina Sport che si gioca la promozione in Seconda. Se tutto va bene è un’annata strepitosa.
«Vogliamo vincere la Coppa e onoreremo il campionato fino alla fine. I giovani della Mutina Sport sono insieme da quando avevano 5 anni. È una bella storia, speriamo abbia il lieto fine».
Paolo Vecchi
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