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«Juve bene così, ora facciamo un gol al Napoli» 

«Juve bene così, ora facciamo un gol al Napoli» 

Allegri e Lichtsteiner d’accordo dopo l’1-1 in campionato. Domani sera al San Paolo la sfida di Coppa

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TORINO. Sbagliato considerare il pareggio con il Napoli un passo falso: «Con l'umiltà di chi fa i passi piccoli si corre». Per percorrere lunghe distanze è necessario accumulare un gran numero di passi, filosofia sposata da Massimiliano Allegri dopo il pareggio di Napoli-Juve. «Dico spesso che la serie A è una maratona» ha aggiunto il tecnico, contento di «aver fatto un altro chilometro verso il traguardo» che, in Italia, si chiama scudetto. Il successo sarebbe il sesto consecutivo, figlio di una programmazione attenta, che porta la società a pensare al futuro anche vivendo il presente: come nel caso di Rodrigo Betancour, sbarcato a Torino per le visite mediche. Il centrocampista uruguaiano 1997 è uno dei talenti del futuro: prelevato dal Boca Juniors, vestirà il bianconero dalla prossima stagione. Prima, però, c'è un aprile da vivere al massimo, «Siamo in corsa per lo scudetto, domani ci giochiamo la finale di Coppa Italia e poi i quarti con il Barcellona», ha spiegato Stephan Lichtsteiner. «Aprile è un mese molto importante», iniziato con il pareggio del San Paolo dopo una partita non esaltante da parte dei bianconeri: «Non è stata la prestazione che volevamo ma il punto è stato molto importante, bisogna fare i complimenti agli avversari». Lichtsteiner rispetta l'avversario che ritroverà di fronte per il ritorno della semifinale di Coppa dopo il 3-1 dello Stadium: «Dovremo fare un gol per avere più serenità, sappiamo come soffrire, troveremo un avversario forte ma partiremo da una posizione di vantaggio». Il tour de force culminerà l'11 aprile con la partita d'andata dei quarti di finale di Champions contro il Barcellona: «Negli ultimi anni abbiamo vinto tanti titoli nazionali, ora sia noi che i nostri tifosi vogliamo la Champions».
Non solo la Coppa dalle grandi orecchie, la filosofia bianconera non accetta priorità di fronte alle vittorie: «Il mio sogno è la Champions, ma anche il sesto Scudetto consecutivo. Alla Juventus bisogna sempre vincere, è importante guardare avanti e pensare ai prossimi titoli da conquistare». Con questa chiave di lettura, anche un pareggio vale quanto una vittoria.

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