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Modena, compleanno mai così triste: 105 anni da salvare 

Modena, compleanno mai così triste: 105 anni da salvare 

Domani i canarini festeggiano la ricorrenza a Pordenone nella prima di 6 gare che dovranno evitare un tonfo storico

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Si può essere ultracentenari e non aver alcuna ragione per festeggiare. È il caso del Modena, pronto a vivere un compleanno mai così triste: saranno 105 le candeline da spegnere domani, un traguardo di tutto rispetto che, purtroppo, sta coincidendo con un lento ed inesorabile decadimento. Altro che “portarli bene”! Il club canarino vive la sua anzianità sportiva come se questa fosse umana, provato nel fisico ed incapace di vedere un futuro davanti a sé. Nessuna celebrazione, quindi, se non la speranza che la stagione possa chiudersi senza riservare ai tifosi il disonore di una retrocessione nei dilettanti, uno scenario al quale in 105 anni di storia mai si è assistito. Restano solo sei gare di campionato per riuscirci, a partire dalla trasferta di Pordenone in programma proprio domani, nel giorno di una ricorrenza così importante. Cinque anni fa, di questi tempi, polemiche e discussioni riguardavano solo la sede scelta per festeggiare il Centenario: il Modena di Cpl, alla vigilia del derby con il Sassuolo, non nella sua casa naturale ma sul palco del PalaPanini si augurava di poter presto rinverdire i fasti del decennio precedente. Proprio da chi stava su quel palco, tra proprietà ed istituzioni, Caliendo ha ereditato un club che oggi, alla vigilia del 105° compleanno, è tornato in terza serie e lotta per sopravvivere. Troverà d’incanto l’elisir di lunga vita, secondo quanto continua a credere fermamente il suo presidente? O è invece destinato a passare a miglior vita, sperando poi risorga in altre mani? La storia impone di pensare che l’importante è mantenere la Lega Pro, nonostante una parte del popolo gialloblù sia da tempo arrivata a sperare nel contrario con la convinzione che qualcosa possa cambiare. Da Pordenone, passando per le sfide con Santarcangelo, Samb, Fano, Mantova e Gubbio, sarà il Modena di Capuano a dover dare le risposte, ancor prima che la palla passi alle questioni extra-calcistiche e alla querelle irrisolta tra Caliendo e il Comune. Con un solo punto di vantaggio sui playout ed appena due su quart’ultimo, terz’ultimo e penultimo posto, i gialli non possono dormire sonni tranquilli: compiere un passo verso la salvezza a Pordenone sarebbe il miglior modo per affrontare il rush finale e rendere il compleanno meno amaro.
Marco Costanzini

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