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Inter, rincorsa finita e ora Pioli rischia 

Inter, rincorsa finita e ora Pioli rischia 

Dopo la sconfitta di San Siro con la Samp diventa cruciale il derby imminente

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MILANO. La rincorsa è finita. L'Inter si deve arrendere, ancora una stagione senza titoli, anzi senza neanche aver raggiunto l'obiettivo della Champions, come Suning avrebbe voluto.
La sconfitta in casa contro la Samp polverizza le residue speranze di una già difficile risalita. E il futuro di Pioli diventa un rebus: il derby in arrivo non può essere sbagliato. Il purgatorio dell'Inter non accenna a concludersi: l'era post Triplete resta avara di soddisfazioni e condizionata da una certa superbia che ha spinto i nerazzurri a gettare alle ortiche tutte le possibilità, fuori dall'Europa League, dalla Coppa Italia e anche dalla corsa al terzo posto. Un fallimento annunciato i cui sintomi si erano manifestati già in estate nella devastante trasferta americana quando Mancini gettò la spugna per le incomprensioni con la coppia Bolingbroke-Thohir. Mancini - evidentemente - aveva capito che la squadra non aveva la qualità per competere alla pari, non con la Juve, ma neanche con Roma e Napoli. Per non parlare di Lazio e Atalanta, avanti in classifica. Ad affossare l'Inter ci ha pensato soprattutto Thohir che, imputandosi su Frank De Boer, ha reso quasi proibitivo ogni sogno di grandezza. Un errore dietro l'altro che spiega il risultato di oggi. Pioli ci ha messo del suo, decidendo di schierare titolare un giocatore disastroso come Brozovic in una sfida importante. Dopo il pari a Torino, la debacle coi blucerchiati certifica in via definitiva che l'Inter ha bisogno di almeno cinque o sei innesti di qualità per ambire a importanti traguardi. Candreva, Joao Mario, Banega, Brozovic, Gabigol e anche gli altri non possono fare da architrave a un gruppo vincente. Lo stesso Icardi - che pure è un campione - dimostra limiti e improvvisi black out. Anche Gagliardini, che si è infortunato per fortuna non gravemente, non è giocatore che può fare la differenza. Pioli è stata l'unica mossa azzeccata della stagione, ha cercato di rimediare a disastri altrui ma non è riuscito nel miracolo pur commettendo alcuni errori di cui comunque si è anche assunto la responsabilità. Oggi discorso alla squadra per cercare di salvare il salvabile, dare una scossa e chiudere il campionato nel modo migliore possibile. Il futuro di Pioli è in bilico, nonostante un'ottima media punti, 2,11 a partita, poco meno del Napoli con 2,13. Suning potrebbe decidere di procedere a una nuova fase di rinnovamento e scegliere anche un allenatore di prestigio internazionale. Conte resta in cima alle preferenze della società.

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