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De Biasi: «Potevamo festeggiare con una vittoria» 

di Valentina Corsini
De Biasi: «Potevamo festeggiare con una vittoria» 

«Non ho resistito al richiamo, dovevo essere al Bottecchia: mezzora loro, poi grandi gialli e Diakite è stato decisivo»

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PORDENONE. «Potevamo festeggiare questi 105 anni di storia con una vittoria. Perché con le tre occasioni clamorose che abbiamo avuto nel primo tempo si poteva davvero tornare da qui con tre punti. L’ingresso di Diakite nel secondo tempo ha dato la scossa che serviva e il Modena è venuto fuori benissimo riscattando una brutta prima frazione di gioco. E’ un punto importante ma potevamo vincere».
A commentare il pareggio pesantissimo con cui i gialli si sono regalati un compleanno coi fiocchi a Pordenone, è uno che di rimonte clamorose se ne intende parecchio, Gianni De Biasi. L’attuale ct della nazionale albanese ed indimenticato condottiero di quella straordinaria cavalcata gialloblù dalla C alla A ha assistito ieri al match tra i canarini e i friulani seduto in tribuna al Bottecchia. Tra saluti e qualche selfie con vecchi amici modenesi ritrovati e il pubblico di fede neroverde che lo reclamava in egual misura, De Biasi ha seguito la partita con l’attenzione di sempre. E il suo blitz in un giorno così importante per la storia gialloblù non è passato di certo inosservato. Tanto da meritarsi subito, ancor prima del fischio d’inizio, un coro da parte dei tifosi canarini. Che l’hanno acclamato a gran voce: “De Biasi portaci, portaci in Europa”. Un amore che ben esprime quanto De Biasi sia rimasto nei cuori dei tifosi. Per quello che ha fatto, per aver scritto una delle pagine più belle e memorabili dei 105 anni di storia del Club. Una pagina di vita indimenticabile, sebbene con qualche anno in più sulle spalle. «Cos’è cambiato da allora? Che sono invecchiato e tanto - scherza il mister - ma dal punto di vista umano e professionale è stata un’esperienza meravigliosa, tra le migliori della mia carriera. Perché abbiamo creato un gruppo di ragazzi fantastico, perché abbiamo avuto lungimiranza e creduto nel progetto, perché questo ci ha consentito quella straordinaria cavalcata dalla C alla A. Perché abbiamo abbattuto anche i luoghi comuni: mantenendo gli stessi giocatori anche nelle categorie superiori». E a volte accade che l’impossibile diventa possibile. Come aver spento 105 candeline, ieri a Pordenone, con un soffio bellissimo: quel gol di Diop che ha regalato un punto valido per tre. Buon compleanno Modena!

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