Il Modena si fa un regalo prezioso in un giorno speciale
Pordenone avanti, poi tre occasioni e un rigore fallito da Nolè. Diop fa giustizia con il pari che onora il 105° compleanno
PORDENONE. È il giorno del compleanno. Sono 105, tanti, un’infinità. Vissuti nella gloria e nella sofferenza, tra successi e sconfitte, tra grandi progetti e avventure meno nobili come quella attuale. È il giorno in cui si scartano i regali e si prova a mettere qualcosina in più sulla tavola per un pasto comunque frugale, ma degno di una ricorrenza così importante. Non c’è champagne nell’era Caliendo, un prosecchino veneto di qualità va bene lo stesso, però, per festeggiare il Modena Day. Ci sono anche gli invitati: Gianni De Biasi in testa che lascia la sua Conegliano per essere puntuale al Bottecchia. Ci sono i tifosi, quelli che lo stemma del Modena lo hanno stampato nel cuore o tatuato su un braccio. Ci sono gli auguri di tutti i grandi gialli, soprattutto quelli della Longobarda, c’è anche Nereo Bonato, diesse dei canarini prima di creare il miracolo Sassuolo.
E c’è anche il regalo: un punto insperato alla vigilia, ma meritatamente conquistato sul campo con una prova coraggiosa, tatticamente perfetta. Il Pordenone ha mantenuto fede alle attese che lo vogliono una macchina da guerra e da gol per mezzora passando anche in vantaggio con Arma.
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Poi il Modena ha fatto il Pordenone prendendo in mano il match e fallendo tre clamorose occasioni, due con Diop una con Calapai, prima dell’intervallo. Nella ripresa gialli superiori nel palleggio e nell’ampiezza del gioco e galvanizzati dall’ingresso di Dakite per Olivera. Match in mano, palla sul dischetto ed errore di Nolè. Sembra un compleanno maledetto, ma Diop si fa perdonare con il colpo di testa vincente di un pareggio che permette al Modena di rimanere fuori dalla zona playout. E questo è il secondo regalo che arriva dal Bottecchia, il più bello perchè poteva essere una giornata tragica.
Capuano affronta il collega Tedino con un 3-5-1-1. Manfredini tra i pali, Milesi tra Ambrosini e Giorico dietro protetti in mezzo da Giorico. Remedi e Olivera i due interni, Calapai e Popescu si piazzano sulle fasce. Davanti Nolè a supporto di Diop. Il Pordenone si propone un 4-rombo-2 con D’Arsiè in porta, Semenzato, Stefani, Marchi e De Agostini nella linea arretrata e Burrai basso a centrocampo alle spalle di Misuraca e Suciu. Cattaneo è il vertice alto del rombo alle spalle di Padovan e Arma. Il Pordenone è una mitragliatrice e inizia a sparare seriamente contro i gialli. Al 9’ Cattaneo scheggia la traversa, al 17’ un tiro di Burrai si scontra contro le leggi della fisica: palo e traversa tutti d’un colpo e palla che si allontana dalla porta dopo aver dato l’impressione di essere entrata. Ancora l’ex Burrai al 22’, miracolo di Manfredini e altra traversa pizzicata dagli uomini di Tedino che imperversano. Ma al 25’ c’è un lampo dei gialli: Giorico per Diop che fa un capolavoro nel liberarsi in area graziando però D’Arsiè. Gol sbagliato, gol subito.
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De Agostini si beve Calapai sulla fascia, cross teso in area: un tocco di Ambrosini spiazza Milesi e innesca Arma che segna. Capuano inverte Remedi e Olivera e finalmente trova Nolè. Al 41’ assist al bacio per Diop che a tu per tu con D’Arsiè si divora il pari. Al 40’ ancora il trequartista per Calapai che deve solo accompagnare la palla in porta, ma riesce di testa a spedirla fuori dallo specchio. Era impossibile sbagliare. Nella ripresa dentro Diakite per Olivera e Modena con un 3-4-1-2. I gialli trovano riferimenti davanti, alzano il baricentro e al 59’ possono mettere la palla sul dischetto. Rigore dubbio per un mani su un cross ravvicinato di Diakite, ma Perotti di Legnano lo concede. Nolè contro D’Arsiè: rincorsa alla “Zaza Dance” del gialloblù, il portiere indovina l’angolo, intercetta e salva il Pordenone. Match stregato, colpo che ammazzerebbe un toro. Ma non il Modena che continua a lanciarsi alla ricerca del pareggio. E’ il giorno del compleanno e non lo si deve rovinare. D’Arsiè non ci sta e compie un mezzo miracolo su un colpo di testa di Diakite. Diop non vuole essere ricordato per quello che ha rovinato la festa coi gol sbagliati e al 72’, su un cross di Giorico, svetta di testa, prende in controtempo D’Arsiè sul palo lontano e mette la firma su un pareggio d’oro. Perchè il Modena dopo il fischio finale è ancora salvo.
@PaoloVp305 . ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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