al bottecchia e sui social
Un mare di auguri per il vecchio ma sempre amatissimo Modena
«105 anni di storia, onorato di averne fatto parte. Tanti auguri Modena Fc». Il Modena non si dimentica, la maglia gialloblù ti si appiccica addosso e soprattutto i grandi, quelli che hanno scritto...
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«105 anni di storia, onorato di averne fatto parte. Tanti auguri Modena Fc».
Il Modena non si dimentica, la maglia gialloblù ti si appiccica addosso e soprattutto i grandi, quelli che hanno scritto le pagine più belle della storia di una società caduta in disgrazia con la gestione Caliendo, sono in prima fila a porgere gli auguri di compleanno al vecchio e glorioso Canarino. Sui social, direttamente allo stadio Bottecchia di Pordenone. Dove spicca la figura di Gianni De Biasi, il condottiero della mitica Longobarda. L’attuale ct del miracolo Albania è presente sugli spalti per onorare la ricorrenza del Modena. E c’è anche Nereo Bonato, diesse canarino, prima di andare a costruire il grande Sassuolo. «Mezzora per il Pordenone - commenta Bonato - poi solo Modena. Pari giustissimo».
Ma il coro degli auguri non si esaurisce. A partire da Alex Pinardi il cui pensiero rispecchia esattamente, parola per parola, la frase d’apertura. Alex Pinardi che cambia anche l’immagine del suo profilo Facebook rimettendo la maglia gialloblù con tanto di fascia di capitano. Da numero dieci a numero dieci: che dire di Pasino che fa sua la frase di Pinardi. Loro sono stati il Modena, il Modena ha scritto sul loro cuore la propria storia. Ed ecco allora che per non essere da meno interviene Mauro Mayer. In un intervento per la bella iniziativa del sito Parlandodisport, Roberto Cevoli ricorda il Modena e l’amico Paolo Ponzo, il mitico muratore, una delle figure leggendarie del Modena di De Biasi prematuramente scomparso ma a cui è dedicata la gradinata del Braglia.
Riccardo Nardini si unisce al coro degli auguri e come lui Mauro Melotti. E non sfugge il post di Giacomo Ferrari, altro grande bomber gialloblù. Poi tanti altri, come sono stati tantissimi i tifosi che in qualche modo, ma soprattutto con la presenza al Bottecchia hanno onorato il Modena Calcio. Perchè se a Rossella Brescia potevi togliere tutto tranne il suo Breil, a loro togliete tutto, ma non il Modena.
Il Modena non si dimentica, la maglia gialloblù ti si appiccica addosso e soprattutto i grandi, quelli che hanno scritto le pagine più belle della storia di una società caduta in disgrazia con la gestione Caliendo, sono in prima fila a porgere gli auguri di compleanno al vecchio e glorioso Canarino. Sui social, direttamente allo stadio Bottecchia di Pordenone. Dove spicca la figura di Gianni De Biasi, il condottiero della mitica Longobarda. L’attuale ct del miracolo Albania è presente sugli spalti per onorare la ricorrenza del Modena. E c’è anche Nereo Bonato, diesse canarino, prima di andare a costruire il grande Sassuolo. «Mezzora per il Pordenone - commenta Bonato - poi solo Modena. Pari giustissimo».
Ma il coro degli auguri non si esaurisce. A partire da Alex Pinardi il cui pensiero rispecchia esattamente, parola per parola, la frase d’apertura. Alex Pinardi che cambia anche l’immagine del suo profilo Facebook rimettendo la maglia gialloblù con tanto di fascia di capitano. Da numero dieci a numero dieci: che dire di Pasino che fa sua la frase di Pinardi. Loro sono stati il Modena, il Modena ha scritto sul loro cuore la propria storia. Ed ecco allora che per non essere da meno interviene Mauro Mayer. In un intervento per la bella iniziativa del sito Parlandodisport, Roberto Cevoli ricorda il Modena e l’amico Paolo Ponzo, il mitico muratore, una delle figure leggendarie del Modena di De Biasi prematuramente scomparso ma a cui è dedicata la gradinata del Braglia.
Riccardo Nardini si unisce al coro degli auguri e come lui Mauro Melotti. E non sfugge il post di Giacomo Ferrari, altro grande bomber gialloblù. Poi tanti altri, come sono stati tantissimi i tifosi che in qualche modo, ma soprattutto con la presenza al Bottecchia hanno onorato il Modena Calcio. Perchè se a Rossella Brescia potevi togliere tutto tranne il suo Breil, a loro togliete tutto, ma non il Modena.
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