Contro Modena non è mai davvero finita
di Francesco Cottafava
Volley. L’Azimut cerca di ribaltare la situazione nel duello con la Lube e la storia insegna che può riuscire nell’impresa
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Il giorno dopo gara 3 le sensazioni e gli umori dell'ambiente gialloblù sembrano essere esattamente quelli che hanno seguito gara 1. Rabbia, rammarico e frustrazione per un successo scivolato via al tiebreak. Anzi, le sensazione forse sono peggiori di quelle di venti giorni fa, perché Modena è andata ancor più vicina a battere la Lube. Ma il pubblico di Modena non deve disperare, perché ci sono diversi precedenti che sottolineano la capacità di Modena di vincere gara 4 e gare 5 e qualificarsi al turno successivo e, in altri casi, di vincere degli scudetti.
BERTOLI VS FABIANI
La prima stagione da passare ai raggi “X” è quella del 1986/87, con Julio Velasco seduto in panchina. In semifinale la Panini affronta Falconara e si porta in vantaggio 2-0. La formazione marchigiana, però, pareggia la serie compiendo il blitz al Pala Panini in gara 3. Si va alla bella e Modena, in casa, non fallisce. La finale vede di fronte la Santal Parma che, con il vantaggio del fattore campo, si porta sul 2-1. In gara 4 al Pala Panini è una battaglia e Modena la spunta 3-1 con il famoso episodio dell'infortunio (frattura del dito) subito da Fabiani dopo un attacco di Bertoli. Si va a Parma per la bella: la Panini passeggia 3-0 su una squadra alle corde e con al palleggio Belletti, per Modena arriva il sesto scudetto della sua storia. Anche l'anno successivo la finale è Modena-Parma: questa volta sono i canarini ad avere il fattore campo e si portano in vantaggio 2-1. I ducali non mollano e pareggiano, conquistando la bella nel Tempio del volley, ma la Panini, con grande fatica, vince 3-2 ed arriva il terzo tricolore consecutivo.
VULLO E CUMINETTI
Dopo una decina d'anni Modena torna a giocare serie al cardiopalma e, per la precisione, nel 1996/97 c'è un precedente che fa ben sperare il popolo gialloblù. Daniele Bagnoli guida una squadra da sogno composta da Vullo-Cuminetti, Cantagalli-Bracci, Giani Van de Gor. Nei quarti di finale 2-0 ai danni di Bologna, in semifinale facile 3-0 sulla Lube e in finale l'avversario è Treviso: Fomin e Bernardi violano il Pala Panini in gara 3 e la Sisley si porta 2-1 nella serie. In gara 4 Modena compie un miracolo e supera Treviso al Pala Verde 3-2, vincendo il tiebreak 17-15 dopo una delle partite più belle della storia. Pier Giorgio Turrini apre la prevendita per gara 5 la notte stessa, biglietti finiti in poche ore. Al Pala Panini sono dichiarati 5999 spettatori, ma sono molti, molti di più, e la Las Daytona conquista lo scudetto dellsa stella, il decimo, dopo un agile e meraviglioso 3-0.
BRUNINHO E DENNIS
Stagione 2002/03, Angelo Lorenzetti sul ponte di comando. Modena supera 3-2 Trento nei quarti di finale (dopo che era in vantaggio 2-1), mentre in semifinale l'avversario è Macerata e, proprio come adesso, i canarini vanno sotto 2-1: trascinata da Iakovlev e Bovolenta, Modena ribalta la serie e vola in finale dove, però, verrà sconfitta da Treviso. Torniamo al presente, o quasi. Annata 2010-11, Esko si rompe un dito e dal Brasile arriva Bruno Mossa de Rezende. Il finale si stagione è una favola. Nei quarti di finale Modena si trova in svantaggio 2-1 contro Monza (dove giocava Travica). Gara 4 al Pala Panini è una formalità, poi Casa Modena si presenta al Pala Iper e surclassa con un altro 3-0 Monza. Bruninho in semifinale si trova di fronte la Diatec di Juantorena e Kaziyski, ma trascinando i suoi compagni e sfruttando uno scintillante Dennis (33 punti per lui in gara 4) permette a Modena di volare in gara 5. I gialloblù giocano bene, meglio della Diatec e nel terzo set, sull'1-1, sono in controllo sulla gara. Dennis però si infortuna e Casa Modena deve cedere 3-1, in un finale di stagione che, in ogni caso, rimarrà nel cuore di tutti i modenesi.
BERTOLI VS FABIANI
La prima stagione da passare ai raggi “X” è quella del 1986/87, con Julio Velasco seduto in panchina. In semifinale la Panini affronta Falconara e si porta in vantaggio 2-0. La formazione marchigiana, però, pareggia la serie compiendo il blitz al Pala Panini in gara 3. Si va alla bella e Modena, in casa, non fallisce. La finale vede di fronte la Santal Parma che, con il vantaggio del fattore campo, si porta sul 2-1. In gara 4 al Pala Panini è una battaglia e Modena la spunta 3-1 con il famoso episodio dell'infortunio (frattura del dito) subito da Fabiani dopo un attacco di Bertoli. Si va a Parma per la bella: la Panini passeggia 3-0 su una squadra alle corde e con al palleggio Belletti, per Modena arriva il sesto scudetto della sua storia. Anche l'anno successivo la finale è Modena-Parma: questa volta sono i canarini ad avere il fattore campo e si portano in vantaggio 2-1. I ducali non mollano e pareggiano, conquistando la bella nel Tempio del volley, ma la Panini, con grande fatica, vince 3-2 ed arriva il terzo tricolore consecutivo.
VULLO E CUMINETTI
Dopo una decina d'anni Modena torna a giocare serie al cardiopalma e, per la precisione, nel 1996/97 c'è un precedente che fa ben sperare il popolo gialloblù. Daniele Bagnoli guida una squadra da sogno composta da Vullo-Cuminetti, Cantagalli-Bracci, Giani Van de Gor. Nei quarti di finale 2-0 ai danni di Bologna, in semifinale facile 3-0 sulla Lube e in finale l'avversario è Treviso: Fomin e Bernardi violano il Pala Panini in gara 3 e la Sisley si porta 2-1 nella serie. In gara 4 Modena compie un miracolo e supera Treviso al Pala Verde 3-2, vincendo il tiebreak 17-15 dopo una delle partite più belle della storia. Pier Giorgio Turrini apre la prevendita per gara 5 la notte stessa, biglietti finiti in poche ore. Al Pala Panini sono dichiarati 5999 spettatori, ma sono molti, molti di più, e la Las Daytona conquista lo scudetto dellsa stella, il decimo, dopo un agile e meraviglioso 3-0.
BRUNINHO E DENNIS
Stagione 2002/03, Angelo Lorenzetti sul ponte di comando. Modena supera 3-2 Trento nei quarti di finale (dopo che era in vantaggio 2-1), mentre in semifinale l'avversario è Macerata e, proprio come adesso, i canarini vanno sotto 2-1: trascinata da Iakovlev e Bovolenta, Modena ribalta la serie e vola in finale dove, però, verrà sconfitta da Treviso. Torniamo al presente, o quasi. Annata 2010-11, Esko si rompe un dito e dal Brasile arriva Bruno Mossa de Rezende. Il finale si stagione è una favola. Nei quarti di finale Modena si trova in svantaggio 2-1 contro Monza (dove giocava Travica). Gara 4 al Pala Panini è una formalità, poi Casa Modena si presenta al Pala Iper e surclassa con un altro 3-0 Monza. Bruninho in semifinale si trova di fronte la Diatec di Juantorena e Kaziyski, ma trascinando i suoi compagni e sfruttando uno scintillante Dennis (33 punti per lui in gara 4) permette a Modena di volare in gara 5. I gialloblù giocano bene, meglio della Diatec e nel terzo set, sull'1-1, sono in controllo sulla gara. Dennis però si infortuna e Casa Modena deve cedere 3-1, in un finale di stagione che, in ogni caso, rimarrà nel cuore di tutti i modenesi.
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