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Dopo 25 anni la bandiera Grotti lascia il Fanano 

Dopo 25 anni la bandiera Grotti lascia il Fanano 

Del club appenninico è stato giocatore, diesse e allenatore «Sono orgoglioso del lavoro fatto, ora cerco nuovi stimoli»

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Con i campionati che volgono al termine, o che in alcuni casi, vedi Seconda e Terza, sono già terminati e attendono solo la coda degli spareggi, è tempo di addii nel calcio dilettantistico modenese. Dopo la clamorosa notizia arrivata da Castelfranco, dove Paolo Chezzi ha deciso di lasciare dopo oltre 35 anni, e con lui il figlio, si ammaina un’altra bandiera, questa volta ai piedi del Cimone. Dopo 25 anni trascorsi prima come calciatore, poi come direttore sportivo e nelle ultime due stagioni come allenatore, Daniele Grotti decide di lasciare il Fanano Calcio. Una decisione arrivata per cercare nuove esperienze e stimoli. Queste le parole di Grotti: «Sono stati anni di duro lavoro, fatti con impegno ed orgoglio per il mio paese. Dopo la retrocessione di tre anni fa e un gruppo spaccato, la gente dava già per scontato che non si sarebbe più fatta nemmeno la squadra, invece con passione, determinazione e testardaggine penso di essere riuscito a centrare un obbiettivo che a questi livelli è ancora più importante dei risultati, cioè quello di creare un gruppo coeso, che prova piacere a stare insieme, a praticare sport di squadra e caratterizzato da forti valori umani. Quindi direi che per la società e il prossimo mister queste siano solide fondamenta da cui ripartire per il futuro. Un’altra soddisfazione di cui andrò sempre fiero - continua Grotti - oltre ai due campionati di alta classifica comunque portati a termine, è quella di aver fatto tornare la voglia di calcio al talento “sempreverde” del calcio dilettantistico modenese Tommaso Barbieri, che corre e segna ancora come un ragazzino. Voglio chiudere ringraziando davvero tutti per questi anni di pura passione e divertimento, dai miei ex compagni di squadra, ai dirigenti, ai presidenti, agli allenatori e infine ai miei giocatori, che comunque mi hanno sempre seguito e hanno dato tutto per la causa».
Davide Ferrari

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