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«Da bambina sognavo un giorno così» 

«Da bambina sognavo un giorno così» 

«Appena tagliato il traguardo ho pensato a tutti coloro che mi sono stati vicino»

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«Lo sognavo sin da bambina quando iniziai a pedalare con la maglia della Serramazzoni».
Inizia così il racconto di Rachele Barbieri, da Stella di Serramazzoni, che ha conquistato la prima medaglia d'oro ai Campionati del Mondo sulla pista cinese di Hong Kong nella difficile specialità dello Scratch.
«Gioia immensa, emozione straordinaria, mi sono sentita la padrona del mondo. Sono scesa in pista partendo dalla parte vicino alla balaustra. Sin dalle prime pedalate tutto nella norma. D’accordo con il direttore tecnico della nazionale sono rimasta coperta sino a metà dei quaranta giri in programma. Poi c’è statpo un attacco a tre con la portacolori USA molto attiva. Io sono rimasta in gruppo sulla ruota dell'olandese Wint che avevamo battezzato come una delle più forti in gara. Nemmeno il tempo di pensarci e l'olandese è partita in caccia, sono riuscito a prenderle la ruota io e in breve ci siamo accodate alle tre attaccanti. A quel punto si è formato il sestetto che ha dominato la gara. Mi sono tenuta in coda per alcune tornate per recuperare la fatica fatta per rientrare sulle fuggitive. Gran finale: in pratica è stata una lotta tra noi sei al comando. Ci prova la canadese e noi sempre sotto. Ritmo elevatissimo. Al suono della campana ho cercato di restare dalla parte alta della pista. È partita la belga D'Hoore con l'inglese Barker alla ruota, io sono scesa e ho appaiato le due impegnate in un testa a testa. Ho aumentato il ritmo con il cuore che batteva all'inverosimile, la linea del traguardo che si avvicinava, sentivo che la medaglia era lì e per un momento ne ho visto il colore: era d’oro. Gran colpo di reni e la maglia Iridata era mia. Per un attimo ho capito di avere fatto qualche cosa di grande, di straordinario».
Poi il boato del pubblico cinese, tutti i piedi ad applaudire la vincitrice. Rachele Barbieri da Stella di Serramazzoni.
«Il mondo mi stava crollando; per un attimo ho visto davanti a me papà Giampaolo, la mamma Mara, mia sorella Rebecca e Benito Mantovi, colui che mi ha messo su di una bici da corsa che mi stava riprendendo. Ho pensato a loro lì davanti al video a vedere in diretta che la loro figliola aveva conquistato la medaglia d'oro ai Campionati del Mondo a Hong Kong, io che avevo iniziato da Esordiente con il ciclocross sotto la guida di Benito Mantovi; che avevo vinto il Campionato Italiano sempre nel ciclocross per due volte; e vinto anche la classifica finale del Giro d'Italia sempre nel ciclocross e sempre con Benito Mantovi che con i miei risultati ha rischiato più volte lo “scioppone”- Bene, è arrivato il grande momento, il grande giorno. Non ho ancora inquadrato bene la situazione; sul podio al suono dell'Inno di Mameli mi sono lasciata sfuggire alcune lacrime. Non era un film. Era tutto vero. Rachele Barbieri, figlia di Giampaolo e di Mara, sorella di Rebecca che grazie a lei se ho iniziato a fare questo sport bellissimo, ha vinto il Campionato del Mondo. Il grande sogno, si è avverato».
Per la Ragioniera Rachele Barbieri, il giorno più bello della vita. Per ora!
Bruno Ronchetti

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