Una Juve da leggenda Allegri non ci casca «Guai a mollare ora»
Il tecnico frena gli entusiasmi: «Evitiamo le trappole» Buffon: «Sbagliato dire che è chiusa, temo ancora il Barça»
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TORINO. Difficile non esaltarsi dopo un 3-0 col Barcellona, «ma non si molla». Dietro al sorriso “social” di Massimiliano Allegri, c'è la maturità di una Juventus che sa di non poter essere sopraffatta dal «giustificato entusiasmo». «Non cadiamo in trappole, né sabato né mercoledì», è l'avvertimento del tecnico bianconero, grande artefice del successo contro i blaugrana. «Ha studiato benissimo il match, è stato bravo a darci le giuste indicazioni - sottolinea capitan Buffon - noi abbiamo avuto la bravura di interpretare la sfida con l'umiltà, l'impegno, la consapevolezza e la faccia tosta di chi vuole dire “ci siamo anche noi”». Una filosofia che ha reso la Juventus solida come una roccia, brava a sgretolare la resistenza del Barcellona e a respingere ogni attacco dei catalani. «Questa squadra è il frutto di un'intuizione prodigiosa di Allegri, che l'ha ridisegnata». Prodigiosa come la parata di Buffon, che ha impedito a Iniesta di realizzare un gol che avrebbe cambiato la storia. «È stata una parata d'istinto, di tempismo», dice, quasi «un duello fra te e l'avversario», in cui spesso il portiere ha la peggio.
La rimonta del Barca sul Paris Saint Germain, entrata nella storia del calcio, non permette sogni di gloria. «Dopo una partita simile torni a casa e hai sempre il sospetto che non sia chiusa» osserva saggiamente Buffon, «a prescindere dalla rimonta col PSG questo fa capire il rispetto che abbiamo nei loro confronti. È un bene per noi che ci sia già stata una remuntada del Barcellona, così terremo le antenne dritte e saremo umili, nel calcio ci sono state tante rimonte, come Milan-Liverpool o Deportivo-Milan».
Ha tanta esperienza Buffon, alle spalle 22 anni di trionfi ma i riflessi di chi potrebbe continuare ancora per anni. «Il mio futuro in questo momento non è un problema o un cruccio - dice - penso solo ad auto-tutelarmi continuando ad allenarmi bene con la testa giusta per mettere in campo le caratteristiche che servono alla squadra per costruire il futuro». Grande attenzione, quindi, al ritorno al Camp Nou, sfida che può sembrare in discesa ma non per Buffon: «Quando giochi contro avversari del genere non hai altra strada che prepararla nel migliore dei modi, sennò non la vinci». E la Juventus ha già dimostrato di saperlo fare.
La rimonta del Barca sul Paris Saint Germain, entrata nella storia del calcio, non permette sogni di gloria. «Dopo una partita simile torni a casa e hai sempre il sospetto che non sia chiusa» osserva saggiamente Buffon, «a prescindere dalla rimonta col PSG questo fa capire il rispetto che abbiamo nei loro confronti. È un bene per noi che ci sia già stata una remuntada del Barcellona, così terremo le antenne dritte e saremo umili, nel calcio ci sono state tante rimonte, come Milan-Liverpool o Deportivo-Milan».
Ha tanta esperienza Buffon, alle spalle 22 anni di trionfi ma i riflessi di chi potrebbe continuare ancora per anni. «Il mio futuro in questo momento non è un problema o un cruccio - dice - penso solo ad auto-tutelarmi continuando ad allenarmi bene con la testa giusta per mettere in campo le caratteristiche che servono alla squadra per costruire il futuro». Grande attenzione, quindi, al ritorno al Camp Nou, sfida che può sembrare in discesa ma non per Buffon: «Quando giochi contro avversari del genere non hai altra strada che prepararla nel migliore dei modi, sennò non la vinci». E la Juventus ha già dimostrato di saperlo fare.
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