Azimut, sogno finito: la Lube in final four
di Fabio Rossi
Il verdetto arriva dopo i primi due set, poi è un severo 3-0
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Non era la stagione giusta per trasformare il sogno in realtà e la Champions League, per l’Azimut, rimane una chimera. Passa la Lube, soffrendo anche meno del previsto, e saranno quindi i marchigiani a giocarsi il trofeo più prestigioso d’Europa nell’ultimo week end di aprile a Roma.
Modena, condizionata dal pesantissimo 0-3 subito in gara 1 al PalaPanini, ci prova appena, ma oltre un paio di fiammate a metà del primo e del secondo set non va, finendo prima eliminata e poi anche schiacciata (3-0) dalla squadra di Blengini. Un obiettivo in meno da inseguire, un obiettivo a cui Modena teneva, sperando di poterci riprovare il prossimo anno, ma per poterlo fare servirà arrivare almeno alla finale dei play off, anche questa per il momento in serio pericolo. Altrimenti niente Champions League.
TUBERTINI SORPRENDE
In campo va Travica e non Orduna, c’è anche Piano al posto di Le Roux. Il primo +2 è di marca Lube (4-2), nuovo guizzo Civitanova per il 7-5, firmato Juantorena. Modena resta a contatto fino all’11-12, poi la Lube trova due punti pazzeschi con Sokolov e vola 16-11. A break segue break: quello di Modena nasce dai servizi di Swan Ngapeth, Civitanova prima regala, poi si scontra col muro di Petric: 16-16. Stankovic, attacco e muro su Holt, e successivo gas di Vettori riportano la Lube a + 3 (19-16). Dentro Orduna per Travica. Punto dopo punto si materializza la maledizione del primo set, che mai i gialli hanno vinto quest’anno contro Civitanova: 23-18, punto di Sokolov. Kovar conquista il 24-20, Orduna serve out ed è 25-21, 1-0 Lube.
SANTIAGO PER PROVARCI
Tubertini conferma Orduna e Modena si regala un 2-0 iniziale che però dura poco: Sokolov, più ispirato del solito castiga la ricezione di Modena: Lube sul 4-2. Ci vogliono i super servizi di Ngapeth per ricucire sul 6-6, Modena si vede poi privata in modo misterioso dal check del punto del sorpasso e si ritrova sotto 8-6 dopo uno scambio galattico. Petric vuol dire la sua e si fa sentire a muro, Modena mette (11-10) il naso avanti e ci crede. Il match è in perfetto equilibrio con le due squadre che danno il massimo in ogni fondamentale. Azimut davanti fino al 17-16, poi Juantorena e Sokolov allungano fino al 19-17. Tubertini ferma tutto. I servizi di Candellaro, però, fanno danni e Juantorena trasforma: 21-17. Dentro Travica. Vettori sbaglia il servizio del 19-23 e Civitanova vede il traguardo. Sokolov punisce Modena per il 24-19 che ha cinque palle per andare in final four. Juantorena spedisce in rete il servizio (20-24), Petric mette una prima che vale il 21-24, ma spara lunghissima la battuta successiva. 25-21, 2-0 per la Lube che timbra il passaporto e prenota un posto al PalaLottomatica di Roma. Per Modena altra amara eliminazione, dopo quella dell’anno precedente contro l’Halkbank Ankara.
IN CAMPO PRO FORMA
Un solo cambio nelle due squadre, Cebulj che prende il posto di Kovar tra i padroni di casa. L’Azimut è quella che ha finito il secondo parziale con Travica in regia.
Ci sarebbe l’orgoglio, almeno da difendere, ma quando si è già stati rispediti a casa anzi tempo, la voglia di lottare non è che abbondi. La Lube prende il comando delle operazioni e si stacca sull’8-4. I gialli proprio non sono quelli di gara 1 e 3 dei play off, facce scure, né potrebbe essere diversamente: il punteggio si fa anche pesante quando il tabellone dell’Eurosuole dice Lube 15, Azimut 8. È solo questione di tempo, poco, perché le due squadre non hanno nessun interesse a stare in campo a lungo: nel finale c’è spazio per Massari al posto di Petric. Ngapeth toglie la soddisfazione alla Lube di mettere a terra l’ultima palla, battuta lunga del francese, 25-18 e 3-0 Lube.
Modena, condizionata dal pesantissimo 0-3 subito in gara 1 al PalaPanini, ci prova appena, ma oltre un paio di fiammate a metà del primo e del secondo set non va, finendo prima eliminata e poi anche schiacciata (3-0) dalla squadra di Blengini. Un obiettivo in meno da inseguire, un obiettivo a cui Modena teneva, sperando di poterci riprovare il prossimo anno, ma per poterlo fare servirà arrivare almeno alla finale dei play off, anche questa per il momento in serio pericolo. Altrimenti niente Champions League.
TUBERTINI SORPRENDE
In campo va Travica e non Orduna, c’è anche Piano al posto di Le Roux. Il primo +2 è di marca Lube (4-2), nuovo guizzo Civitanova per il 7-5, firmato Juantorena. Modena resta a contatto fino all’11-12, poi la Lube trova due punti pazzeschi con Sokolov e vola 16-11. A break segue break: quello di Modena nasce dai servizi di Swan Ngapeth, Civitanova prima regala, poi si scontra col muro di Petric: 16-16. Stankovic, attacco e muro su Holt, e successivo gas di Vettori riportano la Lube a + 3 (19-16). Dentro Orduna per Travica. Punto dopo punto si materializza la maledizione del primo set, che mai i gialli hanno vinto quest’anno contro Civitanova: 23-18, punto di Sokolov. Kovar conquista il 24-20, Orduna serve out ed è 25-21, 1-0 Lube.
SANTIAGO PER PROVARCI
Tubertini conferma Orduna e Modena si regala un 2-0 iniziale che però dura poco: Sokolov, più ispirato del solito castiga la ricezione di Modena: Lube sul 4-2. Ci vogliono i super servizi di Ngapeth per ricucire sul 6-6, Modena si vede poi privata in modo misterioso dal check del punto del sorpasso e si ritrova sotto 8-6 dopo uno scambio galattico. Petric vuol dire la sua e si fa sentire a muro, Modena mette (11-10) il naso avanti e ci crede. Il match è in perfetto equilibrio con le due squadre che danno il massimo in ogni fondamentale. Azimut davanti fino al 17-16, poi Juantorena e Sokolov allungano fino al 19-17. Tubertini ferma tutto. I servizi di Candellaro, però, fanno danni e Juantorena trasforma: 21-17. Dentro Travica. Vettori sbaglia il servizio del 19-23 e Civitanova vede il traguardo. Sokolov punisce Modena per il 24-19 che ha cinque palle per andare in final four. Juantorena spedisce in rete il servizio (20-24), Petric mette una prima che vale il 21-24, ma spara lunghissima la battuta successiva. 25-21, 2-0 per la Lube che timbra il passaporto e prenota un posto al PalaLottomatica di Roma. Per Modena altra amara eliminazione, dopo quella dell’anno precedente contro l’Halkbank Ankara.
IN CAMPO PRO FORMA
Un solo cambio nelle due squadre, Cebulj che prende il posto di Kovar tra i padroni di casa. L’Azimut è quella che ha finito il secondo parziale con Travica in regia.
Ci sarebbe l’orgoglio, almeno da difendere, ma quando si è già stati rispediti a casa anzi tempo, la voglia di lottare non è che abbondi. La Lube prende il comando delle operazioni e si stacca sull’8-4. I gialli proprio non sono quelli di gara 1 e 3 dei play off, facce scure, né potrebbe essere diversamente: il punteggio si fa anche pesante quando il tabellone dell’Eurosuole dice Lube 15, Azimut 8. È solo questione di tempo, poco, perché le due squadre non hanno nessun interesse a stare in campo a lungo: nel finale c’è spazio per Massari al posto di Petric. Ngapeth toglie la soddisfazione alla Lube di mettere a terra l’ultima palla, battuta lunga del francese, 25-18 e 3-0 Lube.
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