Inter, l’Europa è a rischio e Pioli è a fine corsa
I nerazzurri preparano la sfida con la Fiorentina. Suning pensa a Simeone e Spalletti, sognando Conte
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MILANO. I conti, come dice Stefano Pioli, si fanno alla fine ma l'Inter prepara la sfida contro la Fiorentina senza troppo mordente, con tanti rimpianti e con la depressione post derby ancora da smaltire. La stagione volge al termine senza riservare colpi di scena e l'Inter, che deve ancora affrontare Fiorentina, Napoli e Lazio, rischia di restare fuori dall'Europa per la terza volta negli ultimi cinque anni. L'Europa League non potrebbe comunque salvare la stagione soprattutto dopo il pareggio nel derby, un pari che ha il sapore della sconfitta. Suning aveva chiesto la Champions, obiettivo che sembrava raggiungibile. Poi, il declino e la frana finale. Due punti in quattro partite rappresentano il magro bottino dell'ultimo mese e mezzo dell'Inter. La proprietà riflette sulle scelte da fare nella prossima stagione. La prima riguarda Pioli che sembra destinato a uscire di scena. Le scelte tattiche del derby lo hanno affossato: ha accorciato la squadra, condannandola a subire per tutto il secondo tempo, ha escluso Joao Mario e Ivan Perisic, inserendo il disastroso Murillo ed Eder che non è mai entrato in partita, poi il colpo di grazia è arrivato con Biabiany all'esordio in campionato.
Su Pioli ricadono le responsabilità del crollo nella ripresa. Anche la partita con la Roma era stata compromessa da errori tattici, come il cambio di modulo con la difesa a tre pur di schierare Brozovic titolare. Torna prepotente il nome di Diego Simeone che in questi mesi ha sempre mantenuto i contatti con il vicepresidente nerazzurro Javier Zanetti. Resta in ballo Antonio Conte, vera grande ambizione del Suning. Ed è concreta l'ipotesi Luciano Spalletti, ormai destinato a lasciare Roma. Non è escluso che Suning rifletta anche sui rinnovi di Piero Ausilio e Giovanni Gardini. Proprio Ausilio è stato criticato per la reprimenda post Crotone e in tanti propongono il ritorno di Lele Oriali e l'arrivo di Walter Sabatini. Per il mercato sono stati spesi più di 120 milioni di euro per una rosa che sembra non poter andare oltre il 6°-7° posto.
Tanti i giocatori che potrebbero lasciare l'Inter in estate. Marcelo Brozovic, Nagatomo, Santon, Andreolli, Biabiany e Palacio, aspettano sulla porta. Banega, arrivato la scorsa estate a parametro zero, potrebbe essere ceduto per fare plusvalenza. Perisic, che piace proprio al Chelsea di Antonio Conte, potrebbe decidere di lasciare Milano per giocare la Champions. Una squadra da rifondare, un allenatore da cercare e una rivoluzione ancora da fare. Suning ha capito le potenzialità del mercato e non vuole farsi cogliere impreparato. La proprietà cinese costruirà una nuova Inter per non fallire altre opportunità nell'anno in cui saranno le prime quattro squadre in classifica ad accedere alla Champions League.
Su Pioli ricadono le responsabilità del crollo nella ripresa. Anche la partita con la Roma era stata compromessa da errori tattici, come il cambio di modulo con la difesa a tre pur di schierare Brozovic titolare. Torna prepotente il nome di Diego Simeone che in questi mesi ha sempre mantenuto i contatti con il vicepresidente nerazzurro Javier Zanetti. Resta in ballo Antonio Conte, vera grande ambizione del Suning. Ed è concreta l'ipotesi Luciano Spalletti, ormai destinato a lasciare Roma. Non è escluso che Suning rifletta anche sui rinnovi di Piero Ausilio e Giovanni Gardini. Proprio Ausilio è stato criticato per la reprimenda post Crotone e in tanti propongono il ritorno di Lele Oriali e l'arrivo di Walter Sabatini. Per il mercato sono stati spesi più di 120 milioni di euro per una rosa che sembra non poter andare oltre il 6°-7° posto.
Tanti i giocatori che potrebbero lasciare l'Inter in estate. Marcelo Brozovic, Nagatomo, Santon, Andreolli, Biabiany e Palacio, aspettano sulla porta. Banega, arrivato la scorsa estate a parametro zero, potrebbe essere ceduto per fare plusvalenza. Perisic, che piace proprio al Chelsea di Antonio Conte, potrebbe decidere di lasciare Milano per giocare la Champions. Una squadra da rifondare, un allenatore da cercare e una rivoluzione ancora da fare. Suning ha capito le potenzialità del mercato e non vuole farsi cogliere impreparato. La proprietà cinese costruirà una nuova Inter per non fallire altre opportunità nell'anno in cui saranno le prime quattro squadre in classifica ad accedere alla Champions League.
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