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La Liu Jo Nordmeccanica vince e si regala la bella 

di Fabio Rossi
La Liu Jo Nordmeccanica vince e si regala la bella 

Le bianconere battono la Foppapedretti a Bergamo. Stasera (20,30) la bella

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Stavolta vince la squadra più forte, almeno in questo momento, stavolta vince la Liu Jo Nordmeccanica. Le bianconere di coach Gaspari, di fronte al match senza ritorno, firmano una vera “impresona”, passano al PalaNorda, stregato da sette anni per Modena, e riportano in parità la serie dei quarti di finale. Per decidere chi tra Foppapedretti e Liu Jo Nordmeccanica affronterà l’Imoco Conegliano nella semifinale dei play off servirà gara 3 in programma stasera alle ore 20,30 sempre a Bergamo.
SOLITE NOTE
Squadre in campo come in gara 1: diagonali Ferretti-Brakocevic, Heyrman-Belien, Ozsoy-Bosetti, libero Leonardi sono le sette della Liu Jo, Lo Bianco-Partenio, Guiggi-Popovic, Sylla-Gennari, libero Cardullo, quelle di Bergamo.
Meno Foppa rispetto a gara 1 in avvio di match, più attente le bianconere che hanno due volte la palla del +3, prima sul 6-4, poi sull’8-6, Bosetti però non mette a terra. Partenio così pareggia a 9. Che qualcosa non stia andando proprio come nella sfida del PalaPanini, Bergamo lo capisce quando mette il baso avanti sul 17-16 con bomba di Gennari, la Liu Jo, infatti, non si scompone e rimane con la testa sul pezzo. Ozsoy trasforma il contrattacco da zona 6 che vale il 19-18, poi una superlativa Brakocevic fa la differenza, palla dopo palla, colpendo da ogni zona del campo. È proprio la serba, in versione “Wonder Woman” che chiude 25-21.
AVANTI TUTTA
No, non siamo proprio al PalaPanini, stavolta. È un’altra Liu Jo quella che rientra sul parquet e preme di nuovo sull’acceleratore: 7-5 e +2, firmato Brakocevic. L’azione successiva è la dimostrazione che Bergamo non ha quel “fuoco sacro” che le ha consentito di fare meraviglie in gara 1: Ferretti appoggia il pallone nella metà campo avversaria, Cardullo e Popovic si scontrano e la Liu Jo si ritrova sull’8-5. Vantaggio che aumenta fino al +5 (10-5) con muro di Belien su Partenio.
Sul 16-12 Liu Jo, coach Lavarini inserisce la giovane Battista per Gennari in prima linea, si procede a strappi, con la Foppapedretti che si avvicina, prima sul 15-17, poi sul 18-20, senza dare mai l’impressione di poter perfezionare l’aggancio. Bosetti, mani fuori, chiude il 24-21, Heyrman, lasciata smarcata senza muro da Ferretti, scaraventa il bolide del secondo 25-21 della serata.
STRINGERE I TEMPI
Set numero 3, quello che vale oro. Lo capiscono le ragazze di coach Gaspari che subiscono sì il tentativo di riscossa delle lombarde, ma proprio solo per un attimo. Le mani pesanti stavolta sono quelle di Brakocevic che fa di tutto, attacco e muro, le braccia magiche quelle di una fantastica Leonardi che difende tutto: la Liu Jo appare padrona non solo del parziale, ma anche del match quando il tabellone dice 9-6. A Bergamo restano poche chance di invertire il trend e se le gioca con la giovane Battista in campo a tempo pieno. Bergamo ha un sussulto e aggancia la Liu Jo sul 12-12 prima e sul 16-16 poi. Succede quello che nessuno dalla parte di Modena vorrebbe vedere: sul 21-21 Bosetti si fa stampare da Battista e attacca out in diagonale. Poi sul 24-23 Foppapedretti, Sylla muro a 1 attacca lungo. Nemmeno il 24-24 pari regalato è sufficiente a Modena per chiudere, è la Foppapedretti con Gennari a riaprire il match, 26-24, 1-2.
TESTA BASSA E PEDALARE
Chi dovrebbe esaltarsi e tentare di allungare ancora il match, cioè Bergamo, invece rallenta. Battista è confermata al posto di Partenio. Gaspari si fa sentire al cambio di campo e la Liu Jo reagisce con carattere, da squadra vera. 8-4 è il primo vantaggio importante nella quarta frazione ed è in favore di Brakocevic e compagne, questa volta non c’è aria di miracolo, perché Modena non concede più nulla. 13-6 è un vantaggio abissale in favore delle bianconere. Lavarini è costretto al time out, ma la cosa non sembra proprio impressionare le bianconere che con una Brakocevic versione Terminator si staccano fino al 17-9.
La capitana sale a quota 27 punti personali (chiuderà a 29) firmando il 20-9. Non ce n’è proprio per nessuno, perché il quarto set scorre velocemente verso i titoli di coda fino ad un impietoso 25-10.

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