i due centrocampisti infortunati sono prossimi al rientro
Magnanelli e Biondini: «Il rinnovo del contratto può aspettare»
Rieccoli, uno accanto all’altro, i due guerrieri della mediana neroverde. Non in campo, non ancora, ma al tavolo della sala stampa del Ricci, per annunciare un rientro ormai prossimo. «Per un po’...
2 MINUTI DI LETTURA
Rieccoli, uno accanto all’altro, i due guerrieri della mediana neroverde. Non in campo, non ancora, ma al tavolo della sala stampa del Ricci, per annunciare un rientro ormai prossimo. «Per un po’ - racconta Davide Biondini - ho fatto fatica persino a guardare le partite: ma anche queste sono sfide che possono insegnarti qualcosa». «Anche ostacoli come questo - gli fa eco Francesco Magnanelli - servono a crescere come calciatore e come uomo».
Reduci dalla rottura del crociato, il capitano, e del tendine d’Achille, il “Biondo”, i due hanno voglia di bruciare le tappe e scalpitano per concludere un calvario cominciato nella maledetta notte del San Mames per Biondini e quasi mezzo campionato fa, contro la Fiorentina, per Magnanelli. «Nonostante la voglia, abbiamo cercato di non anticipare troppo i tempi. Finora - sottolinea Biondini - il percorso riabilitativo è andato benissimo ma bisogna rispettare le scadenze. Ho iniziato a fare qualcosa insieme al resto della squadra, l’obiettivo è di poter essere a disposizione del mister per la gara con l’Empoli: a quel punto vedremo quanti minuti avrò nelle gambe».
«Dopo quattro mesi di inattività - rimarca Magnanelli - c’è da riprendere confidenza con il terreno di gioco. Ho ancora davanti 2-3 settimane di lavoro differenziato ma ho l’ambizione di tornare il prima possibile».
Per entrambi, l’assenza forzata fatta di stampelle e fisioterapia s’è intrecciata col tema del rinnovo contrattuale. Spiega Magnanelli: «Personalmente credo che le valutazioni che saranno fatte su determinati giocatori in scadenza andranno oltre l’infortunio. È normale aver fretta di voler dimostrare di star bene ma questo è un ostacolo che non deve influenzare il percorso di recupero: l’infortunio incide poco nel mio futuro o nel prossimo contratto». «Ho fatto due mesi in stampelle e il rinnovo contrattuale era l’ultimo dei miei pensieri. Sia io che Francesco siamo molto contenti di come sia andato il nostro percorso di recupero. Adesso pensiamo a fare bene l’ultimo step poi ci concentreremo sul futuro». Da spettatori loro malgrado esterni, Magnanelli e Biondini giudicano comunque positiva la stagione del Sassuolo, al netto delle circostanze sfortunate che l’hanno caratterizzata. «Gli stimoli non mancano, la partita con la Samp l’ha dimostrato. La stagione? Abbiamo affrontato l’Europa con 12-13 elementi della prima squadra e aggregati della Primavera. Ma è stata una bella scuola per poter affrontare più avanti la competizione con maggiore esperienza. E’ stata una grande avventura: e comunque potremmo finire molto bene questo campionato, quando altre squadre alla prima esperienza europea hanno rischiato di retrocedere. Se finiamo bene, questa sarà un campionato più che sufficiente». «Ci sono state diverse coincidenze negative ma abbiamo saputo affrontarle e reagire. Anche questo percorso ci ha arricchito e ci ha fatto maturare».
Giacomo Gullo
Reduci dalla rottura del crociato, il capitano, e del tendine d’Achille, il “Biondo”, i due hanno voglia di bruciare le tappe e scalpitano per concludere un calvario cominciato nella maledetta notte del San Mames per Biondini e quasi mezzo campionato fa, contro la Fiorentina, per Magnanelli. «Nonostante la voglia, abbiamo cercato di non anticipare troppo i tempi. Finora - sottolinea Biondini - il percorso riabilitativo è andato benissimo ma bisogna rispettare le scadenze. Ho iniziato a fare qualcosa insieme al resto della squadra, l’obiettivo è di poter essere a disposizione del mister per la gara con l’Empoli: a quel punto vedremo quanti minuti avrò nelle gambe».
«Dopo quattro mesi di inattività - rimarca Magnanelli - c’è da riprendere confidenza con il terreno di gioco. Ho ancora davanti 2-3 settimane di lavoro differenziato ma ho l’ambizione di tornare il prima possibile».
Per entrambi, l’assenza forzata fatta di stampelle e fisioterapia s’è intrecciata col tema del rinnovo contrattuale. Spiega Magnanelli: «Personalmente credo che le valutazioni che saranno fatte su determinati giocatori in scadenza andranno oltre l’infortunio. È normale aver fretta di voler dimostrare di star bene ma questo è un ostacolo che non deve influenzare il percorso di recupero: l’infortunio incide poco nel mio futuro o nel prossimo contratto». «Ho fatto due mesi in stampelle e il rinnovo contrattuale era l’ultimo dei miei pensieri. Sia io che Francesco siamo molto contenti di come sia andato il nostro percorso di recupero. Adesso pensiamo a fare bene l’ultimo step poi ci concentreremo sul futuro». Da spettatori loro malgrado esterni, Magnanelli e Biondini giudicano comunque positiva la stagione del Sassuolo, al netto delle circostanze sfortunate che l’hanno caratterizzata. «Gli stimoli non mancano, la partita con la Samp l’ha dimostrato. La stagione? Abbiamo affrontato l’Europa con 12-13 elementi della prima squadra e aggregati della Primavera. Ma è stata una bella scuola per poter affrontare più avanti la competizione con maggiore esperienza. E’ stata una grande avventura: e comunque potremmo finire molto bene questo campionato, quando altre squadre alla prima esperienza europea hanno rischiato di retrocedere. Se finiamo bene, questa sarà un campionato più che sufficiente». «Ci sono state diverse coincidenze negative ma abbiamo saputo affrontarle e reagire. Anche questo percorso ci ha arricchito e ci ha fatto maturare».
Giacomo Gullo
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
