Squinzi: «Di Francesco? Resta al Sassuolo»
«Daremo continuità al progetto, il prossimo anno puntiamo a qualificarci per la Champions»
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Da Di Francesco al sogno Champions, dalla vittoria al Viareggio alla moviola in campo. E’ un Giorgio Squinzi senza freni quello che ieri ha parlato a Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma. Il patron del Sassuolo e della Mapei ha cominciato dagli infortuni che hanno limitato, a suo dire, la stagione della formazione neroverde e, appunto, del grande sogno: «Abbiamo avuto tanti problemi quest’anno e la serie infinita di infortuni tra l’altro traumatici, hanno condizionato la stagione. In un campionato normale saremmo dovuti essere lì davanti a giocarci l’Europa, ma ci riproveremo l’anno prossimo anche perché il mio obiettivo è disputare la Champions».
Su Di Francesco Squinzi è ancora più categorico: «Il tecnico via da Sassuolo? Assolutamente no. Siamo pronti a tutto, le fantasie giornalistiche non vanno prese per oro colato. Non dimenticate che Di Francesco ha un contratto e una clausola di 3 milioni per cui credo che daremo continuità al progetto. Spero - prosegue Squinzi - di riuscire a mantenere tutti i migliori giocatori nella prossima stagione e recitare un ruolo importante, a cui ci stavamo già abituando. Il Sassuolo sa cosa fare e secondo me non conviene ai calciatori andare via. Con De Laurentiis - parla del presidente del Napoli legandolo al mercato - non c’è nessun problema, ma non mi ha mai chiesto calciatori. Non faccio io il mercato del Sassuolo, ma al momento non mi risultano richieste».
Di fatto, dunque, l’auspicio di Squinzi è che i big che hanno mercato (da Berardi ad Acerbi, da Defrel allo stesso Pellegrini) possano rimanere in neroverde. Venendo all’attualità, ovvero alla sfida contro il Napoli, ecco il pensiero di Squinzi: «Probabilmente domenica sarò allo stadio, il Napoli di quest’anno è di una categoria superiore, ma mai dire mai. Sarri? Un tecnico molto bravo e si sapeva».
Si passa per il successo del Sassuolo al torneo di Viareggio (“è stata una bella soddisfazione perché dimostra che abbiamo lavorato bene e ho visto molto calciatori già pronti per giocarsi la serie A”) e si arriva a parlare più in generale di campionato e delle novità, come la moviola in campo: «Nella Serie A si sa già dall’inizio chi vincerà lo scudetto e chi retrocederà per cui fatto così il campionato non è interessante. Potrebbero cambiare tante cose, ma se ancor prima di iniziare si sa già che vince la Juve di certo non è interessante. La Var aiuterebbe gli arbitri a non sbagliare, ma credo sia anche un problema di qualità della classe arbitrale che non sempre è adeguata al calcio moderno molto veloce». (p.s.)
Su Di Francesco Squinzi è ancora più categorico: «Il tecnico via da Sassuolo? Assolutamente no. Siamo pronti a tutto, le fantasie giornalistiche non vanno prese per oro colato. Non dimenticate che Di Francesco ha un contratto e una clausola di 3 milioni per cui credo che daremo continuità al progetto. Spero - prosegue Squinzi - di riuscire a mantenere tutti i migliori giocatori nella prossima stagione e recitare un ruolo importante, a cui ci stavamo già abituando. Il Sassuolo sa cosa fare e secondo me non conviene ai calciatori andare via. Con De Laurentiis - parla del presidente del Napoli legandolo al mercato - non c’è nessun problema, ma non mi ha mai chiesto calciatori. Non faccio io il mercato del Sassuolo, ma al momento non mi risultano richieste».
Di fatto, dunque, l’auspicio di Squinzi è che i big che hanno mercato (da Berardi ad Acerbi, da Defrel allo stesso Pellegrini) possano rimanere in neroverde. Venendo all’attualità, ovvero alla sfida contro il Napoli, ecco il pensiero di Squinzi: «Probabilmente domenica sarò allo stadio, il Napoli di quest’anno è di una categoria superiore, ma mai dire mai. Sarri? Un tecnico molto bravo e si sapeva».
Si passa per il successo del Sassuolo al torneo di Viareggio (“è stata una bella soddisfazione perché dimostra che abbiamo lavorato bene e ho visto molto calciatori già pronti per giocarsi la serie A”) e si arriva a parlare più in generale di campionato e delle novità, come la moviola in campo: «Nella Serie A si sa già dall’inizio chi vincerà lo scudetto e chi retrocederà per cui fatto così il campionato non è interessante. Potrebbero cambiare tante cose, ma se ancor prima di iniziare si sa già che vince la Juve di certo non è interessante. La Var aiuterebbe gli arbitri a non sbagliare, ma credo sia anche un problema di qualità della classe arbitrale che non sempre è adeguata al calcio moderno molto veloce». (p.s.)
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