Modena, due gol e qualche problema
Olivera e un’autorete decidono il test con la Cdr. Per Nolè ancora lavoro a parte, stop imprevisto anche per Fautario
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Nolè ancora a parte, qualche problema pure per Fautario, costretto ad abbandonare l’amichevole con l’Atletic Cdr zoppicando. Sono queste le spine nella marcia di avvicinamento del Modena alla trasferta in programma domenica sera a Fano, una sfida salvezza a tutti gli effetti per i canarini. Il test in programma ieri allo Zelocchi contro gli “orange” di mister Vezzelli, formazione che ha appena conquistato la salvezza in Prima categoria, è servito a Ezio Capuano principalmente per studiare le alternative a sua disposizione nel caso in cui il fantasista di Potenza, che dall’inizio della settimana non si è mai allenato assieme ai compagni, non riuscisse a recuperare per Fano: la più scontata è quella sperimentata nel primo dei tre tempi di gioco, con Loi alle spalle di Diop, la variante è quella che ieri ha sbloccato un’amichevole fino a quel momento un po’ sottotono, con Olivera alle spalle del bomberino senegalese. Detto che paiono esserci margini perché Nolè possa recuperare – decisive, in tal senso, saranno le ultime due sedute di allenamento della settimana – entrambe le soluzioni sperimentate contro la Cdr potrebbero vedersi contro il Fano. Se il numero 10 gialloblù non dovesse recuperare sarà dunque staffetta tra Loi, match winner con la Sambenedettese grazie al suo primo gol tra i professionisti, e l’uruguaiano Olivera, in rete ieri con un tap-in al volo a pochi metri dalla linea di porta. A firmare il 2-0 con il quale il Modena si è aggiudicato l’amichevole è stata una sfortunata autorete nel tentativo di anticipare l’intervento di Diop. Piccolo incidente di percorso, come detto, anche per Fautario, che ad una manciata di minuti dalla fine del secondo tempo ha accusato un problema alla gamba destra, abbandonando infastidito il campo. Se l’ex Pisa dovesse marcare visita, sarebbe con tutta probabilità Popescu ad arretrare. Dall’infermeria non giungono notizie di recuperi imminenti, anche se nella “gabbia” dello Zelocchi ieri si sono rivisti quasi tutti i lungodegenti, perfino Osuji con scarpette da calcio di nuovo ai piedi.
Marco Costanzini
Marco Costanzini
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